lunedì 26 giugno 2017

Una teglia di maccheroni

-E mi raccomando carica carica di formaggio.
Sembrava superflua come indicazioni ma in fin dei conti non lo era, dopotutto non c'è nulla di più soggettivo di un condimento, quanto ne è, ma soprattutto quanto non ne è. Specie quando si parla di pasta al forno, specie se la devi trovare nel forno già pronta quando torni a casa. Il semplice gesto di accendere il forno mentre ti lavi, uscire dalla doccia, impiattare e a volte manco quello, mangiare direttamente dalla pirofila, e poi lasciarla a bagno maria senza nemmeno prendersi la briga di lavare i patti.
Quella sera, ovviamente, appena entrai a casa la prima cosa che feci fu constatare il carico di formaggio sulla pasta, e mi accorsi che era notevole. Potevo lavarmi tranquillo. Troppo tranquillo, è così che succedono i guai, quando 'ansia ti abbandona per un solo attimo e pensi di rilassarti come i comuni mortali.  In quell'attimo di sospensione può succedere che lasci una spina attaccata, un lavandino che scorre, una maniglia chiusa, e succede l'irreparabile. Quella sera l'irreparabile accadde per colpa di quel cazzo di lavandino che perdeva. Tic e tic tutte le ore del giorno, fanno un lago nel bidet pieno di peli. Così uscendo dalla doccia scivolai, battei la testa sul lavabo e morii, subito per fortuna, però nudo. Se penso alla vergogna mi ammazzerei. Però ero pulito, appena uscito dalla doccia, ma veramente. Salendo verso il (paradiso, inferno,purgatorio, tetto) vidi chiaramente che il fumo comuinciava ad uscire dal forno. Chiunque sarebbe entrato dopo poco avrebbe trovato solamente un cumulo di pasta carbonizzata, e nient'altro. Se penso alla fatica fatta per preparare quel piatto mi sento morire. Ah no, sono già morto. Salgo ancora più su e vedo entrare i pompieri, spengono il forno e poi entrano in bagno. Almeno ero pulito.