lunedì 21 settembre 2015

L'autunno del vivere

Casualmente il 21 settembre comincia l'autunno, e cade l'anniversario della morte dell'immenso Schopenhauer, il quale sosteneva che la vera libertà è solamente nella solitudine. Quant'è vero, mi sento di dire alla mia età. Si ma che c'entra con l'autunno? Eh, c'entra eccome. Chiusi i fasti di un'estate meridionale infinita che cerco di evitare balneandomi il meno possibile ed andando in vacanza addirittura in Friuli, ci si rende conto molto in fretta del vento freddo che soffia non si sa da dove poichè i punti cardinali sono un insegnamento che si dimentica presto quando c'è, figurarsi i nomi dei venti (o degli alberi). E questo vento freddo che accarezza i peli delle braccia ancora scoperti per via delle t shirt estive che ancora si indossano poichè ancora non si è fatto il cambio di stagione (che, per inciso, non ho mai fatto in vita mia. mi sembra tempo sprecato, so già dove sono gli abiti caldi, e dove sono quelli freddi, e dove sono le scarpe leggere, e quelle pesanti. e poi le giacche ed i piumini in estate non ci sono, ed in inverno si, e quindi la differenza è lì, non c'è bisogno di cambiare disposizione al tutto) porta alla riflessione per chi è dotato di connessioni cerebrali, per chi non ha niente da fare, per chi è introspettivo. E la conclusione mia personale è che la solitudine è una necessità dell'età adulta. Pensavo che le amicizie si rarefacessero nell'età adulta per il sopravvenire di numerosi impegni, lavori, famiglie, figli, noia, mancanza di voglia di incontrarsi e quindi di confrontarsi. Macchè. Le amicizie finiscono solamente per le divergenze di interessi, per la mancanza di obiettivi ed interessi comuni, perchè a volte le personalità adulte formate mal si accompagnano ad altre personalità altrettanto formate. Perchè un conto è essere adolescenti, quando ancora non sai quello che vuoi dalla vita e cosa ci fai sul pianeta Terra (e vabbè, nemmeno da adulto lo sai), ed un conto è essere ultratrentenni con problemi problematiche ansie e nevrosi che nella migliore delle ipotesi non vengono comprese, nella peggiore addirittura derisi. Quindi l'autunno o solitudine si rende necessario, non si possono far retrocedere le stagioni, sia quelle della natura che quelle del cuore. E poi c'è sempre l'inverno.