lunedì 30 luglio 2012

Benzina la domenica


Gioia & giubilo. Oggi è domenica e la benzina è scontata. 21 centesimi, anche 25.
Quando ero piccolo pensavo che avrei passato le mie domeniche pomeriggio
a correre al parco coi miei figli, oppure in spiaggia con un cocktail in mano,
oppure in sella ad un cavallo bianco fiero ed indomito nei pressi di qualche maneggio
di provincia.
Invece da buon italiota-schiavo-degli-idrocarburi mi ritrovo a fare la fila
con l'aria condizionata a manetta perchè l'estate del 2012 scandita
dalle ondate di caldo dai nomi mitologici è davvero insopportabile.
Alla pompa di benzina c'è tutto il tempo di osservare il caleidoscopico
mondo dei motori. Suv, utilitarie, station wagon, city car, scooter, moto,
tutti in fila per lo sconto supermegagalattico che le lobby del petrolio
gentilmente ci concedono. Dopo anni di rincari completamente arbitrari, dettati
solamente dai capricci delle multinazionali che ci osservano sbatterci
come pesci rossi in una boccia di vetro, e dopo mesi di calo dei consumi
di carburante, qualcuno ha deciso che il costo delle benzine era arrivato
davvero ad un livello insostenibile, talmente alto da limitare i consumi
delle famiglie già indebitate per altri mille motivi. Così sono partite le
raffiche di sconti, che i più hanno visto come una benedizione, ma che andrebbero
viste esattamente come i saldi estivi/invernali e gli sconti in generale :
una truffa bella e buona di un mercato totalmente distorto e sbilanciato
(come sempre) a favore dell'offerta. Si parla da anni di libero mercato,
sia nel campo dei carburanti, che in quello delle telecomunicazioni, che in
altri settori, ma gli effetti di tale deregulation non si sono mai tradotti
in un reale beneficio per i consumatori finali. Siamo ancora schiavi dei capricci
di un mercato spietato, che a suo piacere provoca crisi economiche, disastri ambientali,
oltre a gettare intere famiglie sul lastrico. Eppure tutti noi possiamo fare qualcosa per
invertire questa tendenza. Consumare meno carburante possibile, concentrare i nostri
acquisti solo nei periodi di promozione (quando i prezzi, ribadisco, non sono "eccezionali",
ma semplicemente "giusti"), ed in generale, quando abbiamo il bisogno (indotto) di comperare
qualcosa, contare fino a 10 e pensare se davvero quell'oggetto ci serve.
Non è difficile, dopotutto la scelta dipende come sempre da noi.

Nessun commento: