domenica 27 novembre 2011

Quello che non ti ho detto

Mangia.
Ma vai piano.
Non sai che per preparare questa cena ho preso due ore di permesso dal lavoro. Volevo che fosse tutto perfetto, che tu ti accorgessi di quanto mi sono impegnata per te. Ma a quanto pare ciò che c'è a tavola ti piace, e non hai nemmeno il tempo per guardarmi negli occhi. Se tu lo facessi, almeno per un attimo, ti direi quanto amore ho messo nel piatto che adesso stai mangiando.
Baciami.
Ma vai piano.
Sapessi quanto ho aspettato questo momento. Mi sei piaciuto dal primo momento che t'ho visto, e ho pensato che tra noi potesse funzionare, che il mio cuore sarebbe tornato a battere come una volta. Se per un attimo le nostre labbra si staccassero ti direi che tu sei tutto ciò di cui ho bisogno adesso. Chiamami stupida, ma io ci credo ancora.
Entrami dentro.
Ma vai piano.
Ti desidero come non ho mai desiderato un altro uomo, ma tu sei troppo impegnato a raggiungere il tuo piacere per capirlo. Ti dirai che adesso sono felice, che vorrei che quest'attimo durasse per sempre.
Vestiti.
Ma vai piano.
Se tu non avessi fretta di tornare a casa ti direi che è stato tutto bellissimo e come l'avevo immaginato nella mia testa, ma evidentemente il tempo che hai da dedicarmi è troppo poco.
Parti.
Ma vai piano.
Ora che ti osservo dalla mia finestra mi accorgo che avevo tante cose da dirti, ma non c'è mai tempo in questa vita che ci regala qualche emozione a volte ed un mare di noia il resto dei giorni.
Ora dormo. Nel mio letto c'è ancora il profumo del tuo dopobarba e del tuo sudore. Mi addormento felice sapendo che prima o poi ti dirò cosa sei tu per me.
Ma il tempo per dormire è sempre troppo poco. La sveglia suona e mi ritrovo allo specchio ridendo felice perchè penso a te. Se tu mi chiamassi ora, ti direi quanto ti amo. Ma il telefono è muto, ed è già ora di uscire. Ho freddo, ma il mio cuore è caldo perchè sono innamorata di te. Non vedo l'ora che quest'altra giornata inutile passi, per poterti rivedere. Ma qualcuno lassù, se c'è, ha deciso che non è il caso. Il traffico del mattino è sempre caotico, tutti vanno di fretta, e una macchina troppo veloce non ha coscienza di quanto avrei voluto dirti. Ora che ti ho lasciato solo su questo freddo pianeta, ho il solo rimpianto di ciò che non ti ho detto.

p.s.: non ho mai indicato la morale di un mio racconto, ma questa volta voglio dirla. Se avete qualcosa da dire ad una persona cui tenete particolarmente, fatelo adesso, senza alcuna paura di sentirvi inadatti e/o ridicoli. Domani potrebbe essere troppo tardi.

Nessun commento: