giovedì 24 novembre 2011

Padri e figli

Premessa : visto che oggi l'interesse per il mio blog è palpabile, dedico 5 minuti a scrivere due cacchiate. Enjoy (the silence, of course).

Spero mi perdoni Ivan Sergeevič Turgenev (figuratevi se sapevo scriverne il nome, l'ho copiato da Wikipedia) se prendo in prestito il titolo di un suo celeberrimo tomo per una riflessione che parte dall'osservazione di un involucro di un profilattico.
Domenica scorsa, come quasi tutte le domeniche, mi trovavo in quel ridente borgo marinaro etc. etc. dove non si trova mai parcheggio, se non nella parte alta dove c'è una famosa fontana e dove fino a poco tempo fa funzionava a pieno regime un parcheggio multipiano, ora sequestrato (aleè :D).
Dicevo, dopo aver posteggiato mi appropinquavo a scendere il dolce declivio (aahaha, ma come scrivo?) che conduce alla marina, quando un pezzetto di plastica argentea attira la mia attenzione. Si, si trattava propriamente di un involucro di un profilattico, segno evidente di un coito avvenuto presumibilmente la sera precedente. E quindi il mio cervello è partito in questa solipsistica riflessione. Ma perchè due ragazzi, nel pieno delle loro energie sentimentali e sessuali, debbono ridursi ad appartarsi in una vettura, esposti al freddo delle loro terga e delle loro pubenda, quando potrebbero tranquillamente starsene in casa ad amoreggiare, senza esporsi a rischi inutili e pericolosissimi di cui le nostre cronache sono purtroppo latrici?
Perchè, semplicemente, le loro case sono occupate nella migliore delle ipotesi da due coppie di genitori che molto probabilmente non copulano da tempo immemore, e che passano il sabato sera o qualsiasi altra sera della settimana davanti alla tv, mentre i propri figli rischiano la propria incolumità per la cosa più bella che c'è al mondo, l'amore. Chissà se codesti genitori sono a conoscenza di tale fenomeno, oppure, come dice il proverbio, fanno la parte del peggior cieco che lo è solamente perchè non vuole vedere. Inutile poi piangere lacrime di coccodrillo a cose fatte. Un consiglio per tutti i genitori : siate più aperti e costruttivi con i vostri figli, e lasciategli la casa libera qualche volta. Tanto a voi cosa costa? Al massimo vi perdete un talk show o un varietà con Fiorello che non fa nemmeno più ridere.
p.s.: casualmente, poco fa, durante il tragitto tra il tabaccaio e le poste, ho notato un anziano appartato in macchina con una donna dell'est (oggi è giovedì) nel parcheggio del mercato di Torrione. Anche lui, evidentemente, non sapeva dove andare.

2 commenti:

Morgan Oakley ha detto...

Anto, questo post ha un ironia così sprezzante che è davvero degna di nota, mi ha fatta sorridere. Inoltre credo tu abbia ragione, molte cose non solo le aggressioni da parte del mostro di Firenze di turno, nascono da una palese difficoltà, per non dire assenza di comunicazione, non solo tra le generazioni diverse. Ma in fondo perchè ci stupiamo, la difficoltà di comunicare di parlarsi la vediamo ogni giorno no?
Un saluto

antonio ha detto...

Quant'è vero mia cara :)
Spero solo che le nuove generazioni, in collaborazione con le vecchie, riescano ad abbattere i muri che le dividono.
Garzie per il commento :D