sabato 22 ottobre 2011

Tranne me

Che poi la colpa è tutta di Amazon. Da quando sul famoso sito non ci sono più gli sconti del 40% non c'è più sfizio a comprare libri online. E' vero, ci sarebbe ancora un allettante 15% e la consegna gratuita dopo i 20 euro di spesa, ma i benefit appena descritti non equivalgono il piacere di avere un libro tra le mani subito dopo averlo pagato. I feticisti della carta stampata mi capiranno. E quindi, la capatina del sabato mattina tra le discrete ed intellettualmente stimolanti pareti della Feltrinelli di Salerno è d'obbligo. Solo che, nonostante i miei camuffamenti (occhiali da sole e lettore mp3 a manetta) c'è sempre qualcuno delle tue vite precedenti che ti riconosce e ti fa domande più o meno di circostanza. Domande volte al passato naturalmente, del quale mi interessa una beneamata. Ma dov'erano queste persone quando avevo bisogno io di loro? Dov'erano quando soffrivo, e come d'altronde soffro ancora? Dov'erano quando, insomma, avevo bisogno non dico di aiuto, ma quantomeno di conforto? Ma andatevene tutti a fanculo, come dicevano i Zen Circus. Sono sulla pericolosa china della misantropia, ma non è che me ne freghi più di tanto. Chè d'altronde si tratta di scelte : o si accetta il loro modello, sbagliato su più fronti, oppure il mio, che è sbagliato lo stesso, probabilmente. Adesso è sabato sera, quando tutti si divertono ed inseguono la loro fallace idea di felicità. Tutti, tranne me.

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