venerdì 26 agosto 2011

Pasticceria Zuca Zuca/2

Nonostante l'insieme di pesce e pasta per panettone fosse un'idea quantomeno bislacca, il panettone ebbe un certo successo nel quartiere, e dopo l'internamento del signor Gargiulo i figli (quattordici, come ogni famiglia napoletana che si rispetti, benchè non tutti operanti all'interno della pasticceria : per questo era stata assunta Elena) continuarono la produzione diventando davvero ricchi, riuscendo anche ad esportare la leccornia all'estero, specie verso i mercati dove erano presenti immigrati napoletani. Elena, nonostante si guardasse bene dal degustare tale abominio dolciario, lavorava di buona lena alla sua preparazione, ed essendo entrata nelle grazie di Gargiulo Salvatore, colui che di fatto dirigeva i lavori nel laboratorio pasticciero, fu incaricata in breve tempo dell'acquisto dei capitoni, un compito, come capirete, di enorme responsabilità. La mattina del 12 dicembre quindi, Elena si incamminava in una Napoli cupa e fredda verso il mercato del pesce di porta Nolana per comprare quindici chili di capitoni, ancora vivi, come vuole la tradizione. Prese l'autobus, e non fu importunata per la sua bruttezza congenita, ma ebbe comunque modo di assistere a due tentati scippi, un tossico che vomitava la colazione, e altri due vecchi che si picchiavano con gli ombrelli. Un'ottima full immersion di vita partenopea. 2/continua

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