giovedì 23 dicembre 2010

Il meglio del 2010

Album italiano : I mistici dell'Occidente - Baustelle
Album straniero : The Suburbs - Arcade Fire
Miglior film : Inception
Miglior concerto : Baustelle @ Palapartenope Napoli, 03/12/2010
Miglior libro : Sandor Marai - Il sangue di San Gennaro

mercoledì 1 dicembre 2010

Resto in ascolto?

Non ho più la memoria di una volta. Capita che mi addormento senza mettere a caricare l'I-pod (lo scrivo perchè lo è, non perchè lo usi come sinonimo di lettore mp3) e la mattina dopo, in mezzo alla folla vociante, me lo ritrovo scarico e quindi le mie orecchie sono costrette a sentire gli abomini degli uomini e delle donne della strada. Perchè nessuno insegna, a partire dalle scuole primarie, che quando non si sa qualcosa è meglio tacere? Ho bisogno del mio mondo ovattato fatto di note che coprano quantomeno lo sciocco cicaleccio che mi circonda. Non voglio che le mie orecchie vengano stuprate da bislacche teorie politiche o sociologiche o avetraniche. Forse sto diventando un asociale. Che bello!

domenica 21 novembre 2010

L'unica certezza che ho

Che la mente umana usi delle metafore durante i sogni è una cosa nota. Ancor di più dopo il (meritato) successo di Inception al cinema. Ma io sono persuaso, da almeno un anno a questa parte, che il cervello (o quantomeno il mio) utilizzi delle metafore, che a volte si trasformano in ossessioni, anche per analizzare e sottolineare la realtà circostante. Io sono ossessionato dalla forza di gravità. Non riesco a stare per più di due minuti fuori di casa senza osservare le cose che mi circondano (palazzi, ma il più delle volte colline e montagne) e ad immaginarle poi cadere rovinosamente, franare, implodere su se stesse. Probabilmente, è perchè tutte le poche certezze che avevo fino a pochi anni fa sono crollate. In pratica sono un disilluso, e non riesco a credere nè a niente nè a nessuno. L'unica certezza che ho, appunto, è la forza di gravità.

lunedì 15 novembre 2010

La mia prima volta in curva sud

Domenica 7 novembre. Non ero mai stato nella curva sud dello stasio Arechi, ma per una volta mi son fatto convincere dai miei amici a seguire la partita della Salernitana contro il Verona. Che le cose sarebbero andate abbastanza male era divenuto abbastanza chiaro a partire dal venerdì precedente, quando girando per tutti i tabaccai abilitati all'emissione dei biglietti io e i miei amici ci eravamo resi conto che le linee erano intasate (bah?). Sabato mattina riesco a fare il biglietto, e così domenica pomeriggio, tutto emozionato, mi reco allo stadio vestito come il mio amico Manu mi aveva consigliato, cioè con felpa con cappuccio e fibbia pesante alla cintura (il cappuccio per non farsi riconoscere, la fibbia per menarla in faccia agli avversari : non che io e i miei amici siamo tipi violenti, era solo per entrare nel mood della partita). Prima della partita, ci concediamo un caffè al chioschetto sul lungomare, dove bivaccano gli irriducibili ultrà con facce da ora d'aria di Poggioreale. Fin qui tutto bene, mi ripeto. I porblemi iniziano all'ingresso in curva. Sarà stata la maestosità dell'impianto, saranno stati gli echi lontani degli scontri tra tifosi, fatto stà che cominciano gli attacchi di panico, non forti come quelli che ormai mi impediscono di prendere l'aereo, ma comunque abbastanza preoccupanti. Fischio d'inizio, e ci posizioniamo nella parte alta della curva sud, subito dietro il bestemmiatore in maglione azzurro. Il primo tempo si caratterizzerà per il gol della Salernitana e per la protesta degli ultrà contro l'arresto dei tifosi rei della sassaiola contro i veronesi, ultrà che abbandonano la curva sud uscendo fuori dai cancelli. Inoltre, da sottolineare l'arrivo in campo di un paio di fumogeni sparati da qualche agente con scarsa mira. Secondo tempo, giusto il tempo di assaporare il mio primo borghetti con sigaretta e decidiamo di scendere giù. Ed è qui che avviene la mia metamorfosi da uomo pensante a tifoso, colui che annulla il proprio pensiero e la propria volontà per diluirla negli sciocchi e razzisti (ma al contempo liberatori) inni da stadio. E con la metarmorfosi vanno via anche gli attacchi di panico, mi diverto a saltare e urlare frasi contro i tifosi dell'altra curva, fino all'arrivo del secondo gol su rigore. Perchè sutto la sud siamo tutti fratelli, anche quelli che come me odiano il calcio (che poi mica tanto).

lunedì 21 giugno 2010

Primo giorno d'estate

Oggi è il 21 giugno, e secondo il calendario, è il primo giorno d'estate. Afammokk, almeno piove.

lunedì 12 aprile 2010

Il gratta e vinci è l'oppio dei popoli

Il sabato mattina, quando di solito sono libero da impegni lavorativi e familiari, mi piace fare una passeggiata per il mio quartiere, specie se c'è bel tempo (bel tempo significa nuvoloso-piovoso, il sole lo schifo come la peste). Mi capita quindi di andare dal tabaccaio per le sigarette oppure qualche francobollo, oppure alla ricevitoria del lotto per ricaricare il cellulare. E puntualmente, ogni santo sabato dell'anno, trovo una torma di drogati intenti a grattare il loro pezzetto di carta argentata, nella speranza di vincere chissà quali ingenti somme, del tutto ignari che il calcolo delle probabilità pende nettamente a loro sfavore. E non si tratta certo di persone benestanti per le quali la perdita di 1,2,5, anche 10 euro non costituirebbe un problema, ma bensì di persone umili, per non dire povere (lo si intuisce dagli abiti e dalle calzature) ma che mai rinuncerebbero alle loro grattate quotidiane. Praticamente, può anche mancare il pane a tavola, ma la grattata si deve fare. E se si vince, specie una piccola somma, non si monetizza il guadagno, ma si investe in nuovi gratta e vinci, finchè non si perde. Ma ricordate la costituzione della Repubblica italiana, e cosa dice all'articolo 32? Ve lo dico io:

"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti"

Non c 'è dubbio che i grattatori compulsivi siano dei malati (nello specifico, dei ludopatici), che quindi andrebbero aiutati nella loro disintossicazione. Invece è lo Stato che paradossalmente s'inventa ogni giorno nuovi giochi per spillare alle tasche degli italiani (evasori cronici, questo bisogna pur dirlo) tasse volontarie. Che schifo.

martedì 2 febbraio 2010

Il Giorno Della Marmotta

Oggi è il due febbraio, ed in Italia si festeggia la presentazione del Signore, detta anche candelora, poichè in questo giorno si benedicono le candele, simbolo appunto della luce di Cristo. Aldilà delle connotazioni religiose, tale festa dalle origini antichissime ha un senso più che cristiano direi metereologico, cadendo in un periodo di transizione, quando le giornate si allungano e non si sa ancora se e quanto durerà l'inverno. Ci sono molti proverbi regionali al riguardo, ma la maggior parte recita che se durante questo giorno il tempo è nuvoloso, l'inverno sta per andare via, mentre se il cielo è limpido ci aspettano ancora giornate fredde. Negli Stati Uniti, invece, oggi è il giorno della marmotta, così chiamata perchè proprio ad una marmotta, specialmente nella cittadina di Punxsutawne in Pennsylvania, viene affidata la previsione sulla duratadell'inverno. In pratica la marmotta, rinchiusa in una tana, viene fatta uscire, e se non riesce a vedere la propria ombra a causa del cileo nuovoloso, vuol dire che l'inverno sta per finire, ma se la vede significa che ci saranno ancora i rigori invernali da sopportare. Se tutto ciò vi ricorda qualcosa, avete ragione: difatti non è altro che la storia che fa dasottofondo al film ""Ricomincio da capo" di Harold Ramis con protagonisti Bill Murray e Andie MacDowell. Il film (il cui titolo originario è, naturalmente "Groundhog Day") narra dell'irascibile e antipatico conduttore televisivo Phil il quale, occupandosi di metereologia, si trova suo malgrado costretto a recarsi a Punxsutawne per preparare un servizio sull'evento del giorno. Il caso (o il destino, chiamatelo come volete...) però vuole che una bufera di neve, fralaltro non prevista dalla sua trasmissione e pertanto per lui impossibile, non permetta alla troupe di ritornare a casa, costringendo Phil a rimanere ancora un (?) giorno in città. Sarà l'inizio di un incubo. Svegliato ogni mattina dalla stessa canzone di Sonny e Cher, si renderà conto di essere intrappolato in un eterno 2 febbraio, metafora del suo amore intrappolato e che non riesce a donare, ma nel momento in cui inizierà ad amare e a comportarsi bene con tutti, il suo amore si libererà, e il 3 febbraio arriverà insieme ad un nuovo amore. Uno dei film più belli della storia del cinema, che offre moltissimi spunti di riflessione, senza tralasciare l'umorismo che in questo film è travolgente.

martedì 26 gennaio 2010

Il pensiero unico

Due piccoli casi, emblematici nella loro peculiarità:
-Marco Materazzi si mette una maschera raffigurante Berlusconi, viene ammonito e poi perdonato dopo essersi scusato con mister B:
-Guido Bertolaso critica gli aiuti internazionali ad Haiti, carenti di organizzazione, poi viene redarguito da B. che gli ricorda che il governo non la pensa come lui.
In parole povere, mai dileggiare o contraddire il capo, anzi, correre ai ripari al più presto. Meglio non discostarsi troppo dal pensiero unico.

martedì 19 gennaio 2010

il libero arbitrio in salumeria

salve
salve
vorrei un etto di prosciutto crudo
parma?
parma
affett affett affett (onomatopea dell'affettatrice)
sono 120, che faccio lascio?
lasci lasci...
Chissà quante volte sarà capitato anche a voi di assistere a questa scena, presumibilmente nel ruolo del consumatore (meno probabilmente nei panni del salumiere). anche voi vi sarete chiesti : ma come mai i grammi sono sempre di più rispetto a ciò che ho chiesto? e se invece di 120 me ne affettavano 95? no, questo non succede mai. ma caro salumiere, supponiamo che io abbia
una concessionaria di auto, e tu vieni per ordinare la tua bmw x6 (con quello che affetti in più puoi permettertelo) ed io incominci ad aggiungere come optional a pagamento navigatore satellitare, riscaldamento per il sedere, sensori di parcheggio, e poi alla fine ti dica : sono 5000 euro di optional, che faccio lascio? come la prenderesti?