giovedì 1 maggio 2008

L'Italia è una repubblica sfondata sul di dietro

Copro(s) : dal greco antico, indica le feci, il prodotto della defecazione umana od animale

Co.pro. : in italianese moderno, post-legge 30, post legge Biagi, post "iat'tutt'affancul", indica i famigerati contratti a progetto.

Due parole dall'etimologia e dal significato differente, eppure omofone, e che fanno riflettere su quanto il lavoro oderno sia una merda.

Qualsiasi cosa in Italia oggi si fa a progetto, anche pulire ai cessi, nonostante la legge sui contratti a progetto specifichi che "non deve sussistere alcun vincolo di subordinazione fra il collaboratore e la parte committente". Come se un operatore al call center non sia subordinato a qualcuno o qualcosa nell'espletare le proprie mansioni. Un abominio simile poteva accadere solo qui da noi, un paese dove anche la cosiddetta "sinistra radicale" assume a nero o a progetto (se non mi credete, leggete qui). C'è da disperarsi ora che Bertinotti non è più in parlamento e non potrà più difendere i diritti di noi precari? Ma nemmeno per sogno, il problema è un altro semmai, e cioè il doverlo sentire sparare cazzate con la scusante stavolta di non poter far nulla perchè non lo abbiamo votato, mentre invece quando era all'opposizione non aveva i numeri per fare qualcosa, mentre era al governo non poteva andare contro Prodi, e mentre era presidente della camera doveva essere presidente di tutti. Insomma, potrà godersi con calma il suo yacht vestendo cachemire, difendendo con i denti e con le unghie i nostri diritti, sia chiaro. Anch'io, ahimè, son un co.pro., ma non mi copro il capo di cenere ben conscio che almeno ho un lavoro, certamente non garantito, ma almeno dopo un pò di tempo ho capito come funzionano le cose qui in Italia. Guai a fidarsi dei politici, e non lo dico per demagogia : avevano davanti a se da anni le distorsioni provocate dalle riforme del lavoro, e non hanno mosso un dito, provocando un paradosso tutto italiano, e cioè che il 1° maggio lo festeggiano i pensionati che hanno già dato e hanno un reddito sicuro, mentre i giovani, svuotati della loro coscienza operaia e di classe a causa di lavori troppo parcellizzati che non permettono nemmeno forme di organizzazione sindacale, stanno a girarsi i pollici, oppure a guardare il concertone in tv. Comunque sia, buon 1° maggio a tutti, co.pro., co.co.pro. e cazzate varie!

P.S.: girando in bici sul lungomare di Salerno, ho notato i nostri solerti vigili urbani manganello alla mano sequestrare ad un poverno pakistano le sue umili cincaglierie, in quattro di loro e con due macchine, senza compilare alcun verbale di sequestro, mentre stormi di parcheggiatori abusivi si posizionavano sotto i lori occhi indifferenti nei parcheggi per scooter subito dopo il bar 089. Complimenti, e buon primo maggio anche a voi!

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