lunedì 21 aprile 2008

Piccola ipotesi di secessione Campana

Era da tempo che questa idea mi balenava nella testa, ma ora che c'è la lega e l'articolo 5 della Costituzione rappresenta tutt'al più un consiglio piuttosto che un vincolo legislativo, posso esporla liberamente. Tutto nasce dalla constatazione della vastità e dall'enorme varietà della provincia di Salerno, che a mio parere andrebbe completamente rivista. In parole povere, e per farla breve,
bisognerebbe attuare le seguenti compensazioni :
- a Salerno sarebbe giusto andassero i comuni di Sorrento, Sant'Agnello, Vico Equense e tutto il resto della penisola Sorrentina, in considerazione dell'appartenenza storica-geografica alla Costiera Amalfitana
- a Napoli, di contro, tutto il territorio dell'agro nocerino-sarnese, da Nocera Superiore andando verso nord, facendo terminare di fatto la provincia di Salerno a Cava de' Tirreni, in considerazione dell'attitudine delinquenziale, dell'abitudine di arrostire carciofi per strada e per le condotte sociali simili a quelle dell'hinterland partonepeo.
Tutto sommato, mi sembra una compensazioe equa: d'altronde, come sarebbe possibile conciliare altrimenti la presenza nella stessa provincia del fiume più inquinato d'Europa (il Sarno) con quello più pulito del continente (il Calore cilentano)?

1 commento:

vi ha detto...

Sarebbe senza dubbio alcuno la soluzione più giusta... Ma ti dirò di più: ci si sta mobilitando per seguire l'iter burocratico che possa, una volta per tutte, togliere le province sane dallo stesso calderone dove bolle Napoli, creando una nuova regione, chiamata "dei principati", che comprenderebbe Avellino, Benevento e Salerno.