lunedì 3 marzo 2008

Non è un cinema per giovani

Non vado spesso al cinema, soprattutto per l'offerta cinematografica. Stavolta mi sono convinto ad assistere al film fresco vincitore di quattro oscar "Non è un paese per vecchi" dei fratelli Cohen, tratto dall'omonimo libro di Cormac McCarthy. Ne avevo sentito parlare molto bene, poi la notizia dell'assegnazione dell'oscar come miglior film mi ha dato una spinta in più per vederlo. E, fortunatamente, non ne sono rimasto deluso. Il film è davvero spettacolare, crudo a dir poco, ma indubbiamente cinico e iper realista, ma procediamo con ordine.


Attenzione: ciò che leggerete svela in parte la trama (come scrivono su Wikipedia!!!)


Siamo in Texas, molto vicini al confine con il Messico, un cow boy moderno reduce dal Vietnam è a caccia quando si accorge di una carneficina avvenuta in una zona desertica fra spacciatori di droga. Invece di denunciare il tutto allo sceriffo, decide di cercare il superstite che ha forse ancora con sè il denaro. Lo trova, e, bingo!, ha ancora accanto a sè la valigetta con due milioni di dollari. Ovviamente se ne impossessa, senza sapere che da quel momento diverrà la preda di un killer psicopatico che ammazza a colpi di un punteruolo ad aria compressa utilizzato abitualmente nei mattatoi. In un crescendo di violenza cieca e parossistica la morale è rappresentata dallo sceriffo che cerca, invano, di proteggere il cowboy. Un film stupendo e sconvolgente, dove l'animo dei personaggi è arido al pari del deserto su cui si muovono. Inutile dire come al multisala dove l'ho visto la sala fosse semivuota, erano tutti ad apprendere il verbo di Moccia e Muccino, messi insieme fanno Moccino, o Muccia, o Mocciosi, vedete voi.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

E' stato il fim piu' bello dell'anno,l'attore Bardem il protagonista spettacolare,tutto e' stato nei dettagli fatto ad arte,secondo me li ha meritati tutti gli oscar.Grazie al mio amico Samuele,nonostante fossi scettico a riguardo l'ho accompagnato,ma si e' poi rivelato un piacere anche per me.E grazie anche a te che ne parli e che riconosci il vero talento in un film del genere e non in Muccino o peggio in Moretti.Armando

antonio ha detto...

Sono d'accordo con te Armando quasi su tutto, tranne su Moretti che, a dispetto di Muccino, ha un curriculum cinematografico (soprattutto come regista) che non lascia adito a critiche. Immagino che tu ti riferisca a "Caos calmo", che personalmente non ho visto, anche perchè ne ho le scatole piene di questo nuovo cinema italiano tutto intento a raccontare microstorie di borghesi ricchi ed annoiati senza prendere minimamente in considerazione, e qui ti cito l'intervista di Cormac McCarthy su Rolling Stones di questo mese, il fatto che "Tutto ciò che non riguarda la vita o la morte, non è interessante".

Anonimo ha detto...

Esattamente Antonio mi riferivo a Moretti proprio nei termini che hai detto,si vedono sempre le solite storie anche se scritte da buoni registri ma l'essenza e' la solita,film che potrebbero essere tranquillamente gustati nel salotto di casa un sabato sera.Buon lavoro.Armando