venerdì 14 marzo 2008

Mutilati dalle Mafie


Chissà perchè spesso gli articoli più interessanti sull'Italia escono sui giornali stranieri. Ho tradotto per voi (con non poca fatica) un articolo di Roberto Saviano apparso sul "Time" (potete leggerlo qui), dove lo scrittore punta i riflettori sul grande assente del dibattito politico pre-elettorale, e cioè la lotta alla mafia. Buona lettura.
Mutilati dalle Mafie
Nessuno vincerà le elezioni del mese prossimo in Italia, sicuramente non i cittadini italiani. Con tutta la retorica della campagna elettorale sul cambiamento e le riforme, ognuno sembra ignorare il problema fondamentale del paese: il crimine organizzato, o di quella che potremmo chiamare la nostra economia criminale. Non si parla mai di questa crisi se con espressioni di solidarietà con le vittime, lodi per la polizia coraggiosa, ed appelli generici alla moralità. Tutto ciò non porta da nessuna parte. L'anno scorso, un rapporto dalla Confesercenti valutò che le Mafie in Italia generarono più di 125 miliardi di dollari di reddito annuale, una cifra pari al 7% del prodotto interno lordo del paese. Ciò è più del doppio rispetto al reddito annuo di tutto il settore agricolo italiano. Il mondo legge titoli come"La Mafia è la più Grande Società d'Italia", ma nessuni dei candidati premier ritiene ciò degno di menzione. La Mafia siciliana, 'Ndrangheta in Calabria e Camorra nella mia regione, la Campania, regnano attualmente su un terzo del territorio dell'Italia, mentre si infiltra in settori interi dell'economia legale—trasporti, ospedali, edilizia, moda , supermercati, agricoltura—come un cancro al quale nessuna parte della nazione è immune. La mafia ora esercita un controllo così forte sulla politica locale che non ha più bisogno di protezione al livello nazionale. Hanno imparato che imponendo la loro presenza a Palermo o Napoli riescono ad ottenre risultati a Roma. E nessun governo è riuscito ad attenuare la potenza economica della mafia. Oggi in Italia, andare contro la criminalità organizzata, non solo porta a una perdita di consenso e di voti, ma anche ad un mondo di difficoltà ad ottenere i lavori pubblici completati.i. La nostra incapacità di assumersi tali rischi permettealle mafie di vivere e prosperare per sempre. Non importa chi governerà il paese dopo aprile; le mafie hanno già ha identificato quali candidati potranno guidare in entrambi gli schieramenti politici. Troppe elezioni in Italia sono state vinte, addirittura oggi, dal ben testato metodo dell'acquisto di voti. È un'arma formidabile nel sud, dove è così diffusa la disoccupazione che molte giovani ambiziosi emigrano al nord più ricco o all'estero. Quando io ero un bambino negli anni ottanta, il voto di un individuo tenedeva a costare più di oggi. È probabile che sarebbe valso un lavoro all'ufficio postale, per esempio, o nell'amministrazione pubblica o in una scuola o in un ospedale. Crescendo, ho notato che i voti sono stati venduti per molto meno: bollette della luce e del telefono pagate due mesi prima ed un mese dopo l'elezione. Nelle ultime elezioni, l'esca nuova è stata il telefonino cellulare. Qualcuno si presenta e gliene dà uno di fronte al seggio, e lei può tenerlo, appato che lei torni con una fotografia scattata con questo telefono, che indichi il segno sul nome del candidato giusto. I telefoni, che hanno un valore di circa 75 dollari sono sapientemente impostati per scattare foto silenziosamente. Il valore fluttuante di un voto sembra essere ritornato al livello degli anni cinquanta, quando l'uomo d'affari-sindaco di Napoli, Achille Lauro, offriva pacchi di pasta ed una scarpa sinistra nuova di fronte al seggio. La scarpa destra poi si sarebbe avuta quando si erano raccolte prove che la giusta scelta era stata fatta. Ma anche allora, la politica non era al livello basso di oggi.Gli italiani la percepiscono come la ricerca di affari privati nella sfera pubblica. Ha perso il suo scopo primario: porre mete, risolvere problemi e condurre in avanti il paese. Nessuno si aspetta che politica italiana possa essere rinnovata nell'arco di una sola tornata elettorale. Ma noi dobbiamo riconoscere un semplice fatto: che un sistema politico così prono a manipolazioni e miopia è incompatibile con una democrazia avanzata. È una democrazia avanzata se consigli comunali e locali sono stati sciolti negli scorsi anni perché infiltrati dalla Mafia? O dove 3,100 persone sono state uccise dalla mafia fin da 1992? Che è più delle morti provocate dalle violenze accadute a Beirut durante lo stesso periodo. Noi non dovremmo dimenticare che il crollo del governo di centro-sinistra del premier Romano Prodi a gennaio fu provocato nella terra della Camorra. Poco prima della caduta del suo governo, l'ultimo stop dell'attività della raccolta dell'immondizia in Campania—un affare in la Camorra ha infilato la sua longa manus—tonnellate di spazzatura si accumularono sulle strade di Napoli per settimane e settimane. Prodi aveva permesso al governatore della Campania di rimanere al suo posto nonostante il suo fallimento nell'affrontare l'emergenza di immondizia. Il Primo Ministro non vide la situazione di Napoli per ciò che realmente era: una lezione agghiacciante sulk come il governo rimane impotente e debole se si arrende addirittura tacitamente ad interessi criminali.Egli ha inoltre sottovalutato il rischio di avere sulle sue liste elettorali candidati sconosciuti che sarebbero in seguito stati messi sotto inchiesta per concorso con la mafia. Tutti questo mentre il centro-destra (guidato da Silvio Berlusconi) vide il suo alleato, il governatore della Sicilia celebrare come una vittoria una recente decisione di corte che ha decretato che lui non era un mafioso, anche se dalla sentenza si evince il suo prodigarsi per favorire un boss mafioso. In questo clima febbrile, Berlusconi è di nuovo alla conquista del posto vacante di premier, mentre Prodi è stato sostituito come candidato del centro-sinistra da dal sindaco di Roma sindaco Walter Veltroni. Questa sarà la prima tornata elettorale del Partito Democratico di Veltroni, e dovrebbe prendere a cuore la lezione che Prodi ha ignorato : che deve afferrare la Mafia a testa alta. Le forze per la decenza e trasparenza sono presenti in ogni partito, non solo nellla sinistra che ha condotto tradizionalmente la lotta alla mafia. Il magistrato-martire Paolo Borsellino proviene da una tradizione anti-mafia di destra che persiste ancora oggi. Anche i giovani cattolici sono fra i più militanti combattenti anti-mafia, e dovrebbero esigere candidati degni della causa. Noi ricordiamo le parole di Papa Giovanni Paolo II nel 1993 in Sicilia dopo una serie di attacchi sanguinosi di Mafia: "Queste persone, le persone siciliane così legate alla vita, che amano la vita, che danno la vita, non possono continuare a vivere sotto la pressione di ... una cultura di morte. Dico ai responsabili: Convertitevi! Convertitevi! Un giorno il giudizio di Dio verrà! " Queste parole dovrebbero prendere radice nella coscienza di tutti coloro che si dicono Cristiani. Eppure, distruggere il legame tra la politica e la criminalità organizzata non è solo una scelta etica, ma una necessità vitale per la democrazia di base e di un esercizio di auto-difesa. Veltroni mi ha chiesto entrare nella sua compagine politica per lottare contro il crimine organizzato. Ma io non entrerò in politica. Il mio lavoro è scrivere, che è l'attrezzo più forte che possa usare per combattere questi problemi. Io so come ritrarre il potere, ma non sarei capace a maneggiarlo. Io non sto rinuciando a fare la mia partela; Io considero il il mio lavoro quotidiano. E fare bene il nostro lavoro può essere l'ultima forma di resistenza che noi abbiamo. Questo, e rifiutare di essere soddisfatti di come sono le cose Nel 1793, la costituzione francese incluse il diritto all'insurrezione. Forse è arrivato in Italia il momento per esercitare il diritto di essere stufi. Riscoprire una vera scelta democratica. Riappropiarci dei nostri voti, invece di barattare il nostro destino per nulla più di un telefono cellualre nuovo. Il futuro dell'Italia vale molto di più.
testo di Roberto Saviano / Copyright © 2008 Time Inc. All rights reserved.

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