sabato 15 marzo 2008

Maledetta primavera

Oggi l'ho ritrovata. Pensavo, come ogni anno, che non l'avrei rivista più dopo tutto il dolore che mi ha dato nei mesi scorsi, che a metà ottobre sarebbe andata via per sempre, mentre stamattina l'ho ritrovata, con il suo carico di calore, sole, mare e schifezze varie. Maledetta primavera, mai locuzione fu così azzeccata. Non riesco a capire cosa ci sia di bello in una stagione dove per fare ogni cosa ci vuole il doppio della fatica, il triplo del sudore e il decuplo degli starnuti (se non conoscete la potenza dei pollini, siete fortunati). Come se poi qui da noi, al sud, esistesse anche l'inverno. Esiste solo una parvenza d'autunno, più o meno piovoso, e poi un caldo infernale, una cappa soffocante che va da aprile fino ad ottobre a rompere le scatole, e tutti sono contenti, e francamente non capisco di cosa. Per quanto mi riguarda, la mia visione delle cose collima quasi alla perfezione con quella degli Uochi Toki (ascoltate le traccie "1° semestre" e "2° semestre" per capire cosa intendo,). Autunno come back to me!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

"Un raggio di sole e' sufficiente per spazzare via molte ombre"San Francesco D'Assisi

antonio ha detto...

Con tutto il rispetto per il patrono d'Italia, non mi pare che lui dovesse mettersi in macchina ogni giorno, nè tantomeno lavorare, e non mi risulta nemmeno che fosse allergico alla parietaria...

Anonimo ha detto...

Ma perche' si puo' dire che e' vivibile la giornata cosi' con pioggia a non finire?Sta piovendo da inizio mese,senza un raggio di sole,una tregua.Sempre grigio,cupo.
Un po' di siccita' mi sembra quasi ora no?

antonio ha detto...

Nessuna piggia, nemmeno una di quelle torrenziali da citare nella Bibbia, potrà mai ripagarmi delle sofferenze patite durante la maledetta estate. Viva la pioggia, viva il freddo, abbasso il sole, abbasso la siccità!