sabato 29 marzo 2008

Feels Like Home

Ci sono almeno due cose che mi fanno sentire sempre come se fossi a casa, anche se sono a 800 km di distanza da Salerno, e cioè:

-i gabinetti Ideal Standard
-i tombini delle fonderie Pisano

Due cose strettamente connesse, e che la dicono lunga sull'importanza di Salerno nel resto dell'Italia.

domenica 23 marzo 2008

Buona Pasqua


Auguri a tutti i lettori di Spinofftopic e di Ingiropermangiare di una buona Pasqua, e mi raccomando di non esagerare come sempre a pasquetta!

giovedì 20 marzo 2008

Libera informazione

Scandaloso. Vergognoso. Nonostante il massacro cinese in Tibet, l'Alitalia svenduta ai francesi e le elezioni politiche imminenti, "Matrix" di Mentana dedica la puntata di ieri sera a Fabrizio Corona. Ciò se non altro giustifica il nome del programma, evidentemente i giornalisti di Mediaset vivono in una realtà parallela.

mercoledì 19 marzo 2008

Gap culturale


Guardate attentamente il grafico riportato qui sopra. Si riferisce all'altro mio blog imperniato sulle recensioni dei ristoranti, ed ad una rapida occhiata balza subito all'occhio come il sabato il blog sia visitato più spesso, presumibilmente da chi cerca un buon posto dove andare a cenare. Se le persone vengono sul mio blog che onestamente fa cacare, è perchè magari non trovano informazioni altrove, ed allora mi chiedo, ma cosa costa ai ristoratori apire un semplice paginetta dove mettere qualche foto, magari il menù, il percorso per arrivare, e naturalmente i propri recapiti? Ci riesco io a tenere due blog (nemmo tanto male, dai...) spassionatamente, e voi no, che avreste tutto l'interesse a farvi trovare? Forse, come ho scritto, è una questione di gap
(o ritardo) culturale, ma è ora di prendere coscienza che il primo metodo, ed anche il più veloce ed economico, per ottenere un informazione è il web.

sabato 15 marzo 2008

Maledetta primavera

Oggi l'ho ritrovata. Pensavo, come ogni anno, che non l'avrei rivista più dopo tutto il dolore che mi ha dato nei mesi scorsi, che a metà ottobre sarebbe andata via per sempre, mentre stamattina l'ho ritrovata, con il suo carico di calore, sole, mare e schifezze varie. Maledetta primavera, mai locuzione fu così azzeccata. Non riesco a capire cosa ci sia di bello in una stagione dove per fare ogni cosa ci vuole il doppio della fatica, il triplo del sudore e il decuplo degli starnuti (se non conoscete la potenza dei pollini, siete fortunati). Come se poi qui da noi, al sud, esistesse anche l'inverno. Esiste solo una parvenza d'autunno, più o meno piovoso, e poi un caldo infernale, una cappa soffocante che va da aprile fino ad ottobre a rompere le scatole, e tutti sono contenti, e francamente non capisco di cosa. Per quanto mi riguarda, la mia visione delle cose collima quasi alla perfezione con quella degli Uochi Toki (ascoltate le traccie "1° semestre" e "2° semestre" per capire cosa intendo,). Autunno come back to me!

Predicare bene e razzolare male

Fa un certo effetto risentire oggi l'intervista di Daria Bignardi fatta qualche tempo fa a Dolce e Gabbana, dove i due stilisti sparavano a zero su politica, religione, moda, informazione (permettendosi di parlare male addirittura di "Report") ergendosi a giudici di moralità, e leggere poi come abbiano nascosto al fisco italiano 259 milioni di euro di redditi imponibili non dichiarati (la notiza è qui, l'intervista è qui). Le chicce dell'intervista sono "La politica si arrampica sugli specchi per rimanere a galla" (mentre i loro commercialisti si arrampicavano sul mappamondo per arrivare in Lussemburgo), oppure "Non abbiam bisogno di parole e di tasse, tasse, tasse" (appunto, ce ne eravamo accorti che non le volevate...)

venerdì 14 marzo 2008

Finalmente!!!

Si, lo so, l'ha già detto Peppe, ma mi preme segnalare anche dalle pagine del mio blog che il Faraone è tornato on line! Sul suo Myspace è disponibile un nuovo racconto, "La casta", un ritratto al vetriolo dell'Italia degli ultimi anni. Bentornato Gianfranco!

Mutilati dalle Mafie


Chissà perchè spesso gli articoli più interessanti sull'Italia escono sui giornali stranieri. Ho tradotto per voi (con non poca fatica) un articolo di Roberto Saviano apparso sul "Time" (potete leggerlo qui), dove lo scrittore punta i riflettori sul grande assente del dibattito politico pre-elettorale, e cioè la lotta alla mafia. Buona lettura.
Mutilati dalle Mafie
Nessuno vincerà le elezioni del mese prossimo in Italia, sicuramente non i cittadini italiani. Con tutta la retorica della campagna elettorale sul cambiamento e le riforme, ognuno sembra ignorare il problema fondamentale del paese: il crimine organizzato, o di quella che potremmo chiamare la nostra economia criminale. Non si parla mai di questa crisi se con espressioni di solidarietà con le vittime, lodi per la polizia coraggiosa, ed appelli generici alla moralità. Tutto ciò non porta da nessuna parte. L'anno scorso, un rapporto dalla Confesercenti valutò che le Mafie in Italia generarono più di 125 miliardi di dollari di reddito annuale, una cifra pari al 7% del prodotto interno lordo del paese. Ciò è più del doppio rispetto al reddito annuo di tutto il settore agricolo italiano. Il mondo legge titoli come"La Mafia è la più Grande Società d'Italia", ma nessuni dei candidati premier ritiene ciò degno di menzione. La Mafia siciliana, 'Ndrangheta in Calabria e Camorra nella mia regione, la Campania, regnano attualmente su un terzo del territorio dell'Italia, mentre si infiltra in settori interi dell'economia legale—trasporti, ospedali, edilizia, moda , supermercati, agricoltura—come un cancro al quale nessuna parte della nazione è immune. La mafia ora esercita un controllo così forte sulla politica locale che non ha più bisogno di protezione al livello nazionale. Hanno imparato che imponendo la loro presenza a Palermo o Napoli riescono ad ottenre risultati a Roma. E nessun governo è riuscito ad attenuare la potenza economica della mafia. Oggi in Italia, andare contro la criminalità organizzata, non solo porta a una perdita di consenso e di voti, ma anche ad un mondo di difficoltà ad ottenere i lavori pubblici completati.i. La nostra incapacità di assumersi tali rischi permettealle mafie di vivere e prosperare per sempre. Non importa chi governerà il paese dopo aprile; le mafie hanno già ha identificato quali candidati potranno guidare in entrambi gli schieramenti politici. Troppe elezioni in Italia sono state vinte, addirittura oggi, dal ben testato metodo dell'acquisto di voti. È un'arma formidabile nel sud, dove è così diffusa la disoccupazione che molte giovani ambiziosi emigrano al nord più ricco o all'estero. Quando io ero un bambino negli anni ottanta, il voto di un individuo tenedeva a costare più di oggi. È probabile che sarebbe valso un lavoro all'ufficio postale, per esempio, o nell'amministrazione pubblica o in una scuola o in un ospedale. Crescendo, ho notato che i voti sono stati venduti per molto meno: bollette della luce e del telefono pagate due mesi prima ed un mese dopo l'elezione. Nelle ultime elezioni, l'esca nuova è stata il telefonino cellulare. Qualcuno si presenta e gliene dà uno di fronte al seggio, e lei può tenerlo, appato che lei torni con una fotografia scattata con questo telefono, che indichi il segno sul nome del candidato giusto. I telefoni, che hanno un valore di circa 75 dollari sono sapientemente impostati per scattare foto silenziosamente. Il valore fluttuante di un voto sembra essere ritornato al livello degli anni cinquanta, quando l'uomo d'affari-sindaco di Napoli, Achille Lauro, offriva pacchi di pasta ed una scarpa sinistra nuova di fronte al seggio. La scarpa destra poi si sarebbe avuta quando si erano raccolte prove che la giusta scelta era stata fatta. Ma anche allora, la politica non era al livello basso di oggi.Gli italiani la percepiscono come la ricerca di affari privati nella sfera pubblica. Ha perso il suo scopo primario: porre mete, risolvere problemi e condurre in avanti il paese. Nessuno si aspetta che politica italiana possa essere rinnovata nell'arco di una sola tornata elettorale. Ma noi dobbiamo riconoscere un semplice fatto: che un sistema politico così prono a manipolazioni e miopia è incompatibile con una democrazia avanzata. È una democrazia avanzata se consigli comunali e locali sono stati sciolti negli scorsi anni perché infiltrati dalla Mafia? O dove 3,100 persone sono state uccise dalla mafia fin da 1992? Che è più delle morti provocate dalle violenze accadute a Beirut durante lo stesso periodo. Noi non dovremmo dimenticare che il crollo del governo di centro-sinistra del premier Romano Prodi a gennaio fu provocato nella terra della Camorra. Poco prima della caduta del suo governo, l'ultimo stop dell'attività della raccolta dell'immondizia in Campania—un affare in la Camorra ha infilato la sua longa manus—tonnellate di spazzatura si accumularono sulle strade di Napoli per settimane e settimane. Prodi aveva permesso al governatore della Campania di rimanere al suo posto nonostante il suo fallimento nell'affrontare l'emergenza di immondizia. Il Primo Ministro non vide la situazione di Napoli per ciò che realmente era: una lezione agghiacciante sulk come il governo rimane impotente e debole se si arrende addirittura tacitamente ad interessi criminali.Egli ha inoltre sottovalutato il rischio di avere sulle sue liste elettorali candidati sconosciuti che sarebbero in seguito stati messi sotto inchiesta per concorso con la mafia. Tutti questo mentre il centro-destra (guidato da Silvio Berlusconi) vide il suo alleato, il governatore della Sicilia celebrare come una vittoria una recente decisione di corte che ha decretato che lui non era un mafioso, anche se dalla sentenza si evince il suo prodigarsi per favorire un boss mafioso. In questo clima febbrile, Berlusconi è di nuovo alla conquista del posto vacante di premier, mentre Prodi è stato sostituito come candidato del centro-sinistra da dal sindaco di Roma sindaco Walter Veltroni. Questa sarà la prima tornata elettorale del Partito Democratico di Veltroni, e dovrebbe prendere a cuore la lezione che Prodi ha ignorato : che deve afferrare la Mafia a testa alta. Le forze per la decenza e trasparenza sono presenti in ogni partito, non solo nellla sinistra che ha condotto tradizionalmente la lotta alla mafia. Il magistrato-martire Paolo Borsellino proviene da una tradizione anti-mafia di destra che persiste ancora oggi. Anche i giovani cattolici sono fra i più militanti combattenti anti-mafia, e dovrebbero esigere candidati degni della causa. Noi ricordiamo le parole di Papa Giovanni Paolo II nel 1993 in Sicilia dopo una serie di attacchi sanguinosi di Mafia: "Queste persone, le persone siciliane così legate alla vita, che amano la vita, che danno la vita, non possono continuare a vivere sotto la pressione di ... una cultura di morte. Dico ai responsabili: Convertitevi! Convertitevi! Un giorno il giudizio di Dio verrà! " Queste parole dovrebbero prendere radice nella coscienza di tutti coloro che si dicono Cristiani. Eppure, distruggere il legame tra la politica e la criminalità organizzata non è solo una scelta etica, ma una necessità vitale per la democrazia di base e di un esercizio di auto-difesa. Veltroni mi ha chiesto entrare nella sua compagine politica per lottare contro il crimine organizzato. Ma io non entrerò in politica. Il mio lavoro è scrivere, che è l'attrezzo più forte che possa usare per combattere questi problemi. Io so come ritrarre il potere, ma non sarei capace a maneggiarlo. Io non sto rinuciando a fare la mia partela; Io considero il il mio lavoro quotidiano. E fare bene il nostro lavoro può essere l'ultima forma di resistenza che noi abbiamo. Questo, e rifiutare di essere soddisfatti di come sono le cose Nel 1793, la costituzione francese incluse il diritto all'insurrezione. Forse è arrivato in Italia il momento per esercitare il diritto di essere stufi. Riscoprire una vera scelta democratica. Riappropiarci dei nostri voti, invece di barattare il nostro destino per nulla più di un telefono cellualre nuovo. Il futuro dell'Italia vale molto di più.
testo di Roberto Saviano / Copyright © 2008 Time Inc. All rights reserved.

lunedì 10 marzo 2008

The Dark Side of Padre Pio


Per chiarire meglio il post precedente, vi posto la foto scattata di fronte alla statua. Come vedete, cambiando punto di vista cambia tutto, così bisognerebbe andare a votare guardando dall'altro lato del tribunale, quello del giudice che emette le sentenze. D'altronde, la democrazia è anche scegliere dopo aver conosciuto, se non si conosce non si sceglie e se non si sceglie non c'è democrazia.

martedì 4 marzo 2008

Questione di punti di vista

Benevento. Rotatoria della zona industriale Pezzapiana. Senza
pensarci su troppo, dite cosa rappresenta la statua che si erge al
centro della rotonda che vedete nella foto qui sopra. Avete tre
alternative:

A) Padre Pio
B)la strega di Benevento
C)Obi Wan Kenobi di Star Wars

Se avete risposto A, complimenti, avete indovinato,siete degli ottimi
elettori dell'Udeur. Prendete la rotatoria di cui sopra e continuate
per il pellegrinaggio, direzione Pietrelcina? No, ovviamente
Ceppaloni.
Se avete risposto B, vergogna, siete dei comunisti miscredenti senza
Dio mangiabambini, potete votare Bertinotti, l'Arcobaleno oppure la
Cosa Rossa, che non è una vagina col ciclo ma il nome di un partito.
Se avete risposto C, potete votare per Veltroni, che è tanto
appassionato di cinema e della famiglia Kennedy, nota stirpe di
proletari di sinistra.

lunedì 3 marzo 2008

Nostalgia del 56k

A causa dei già citati problemi con la Telecom, sono stato costretto mio malgrado a rispolverare il caro vecchio modem 56k, quello che ti tiene occupata la linea quando sei connesso, e che quando si connette fa quei versi strani come di molle che scattano e rimbalzano. Rispolverare non è il termine esatto, in quanto è un modem interno, ma rendeva meglio l'idea. Quanti ricordi mi ha suscitato quel suono, i primi passi mossi su Internet, era l'epoca di Napster, Kazaa, Dc++, Bearshare, insomma quando si usava il web per scopi educativi e nobili(?). Non c'era ancora MySpace, i blog erano qualcosa di elite, su msn non si usavano ancora quelle faccine che non ti fanno capire cosa sta scrivendo il tuo interlocutore, non c'era Youtube, così non rischiavi di essere sputtanato a livello mondiale per ogni cazzata che facevi, Google per fortuna già c'era, ma non era preciso come adesso, le connessioni erano esasperatamente lente, ma almeno questo aveva un vantaggio, e cioè che non c'era la bulimia da download, quella cosa che ti fa scaricare di tutto, anche cose che non ti piacciono, tanto ci sono. Con soli 56k (teorici, naturalmente) quello che scaricavi era non solo mirato, ma anche desiderato e sudato (in termini di megabyte stoicamente attesi). Certo, il costo delle connessioni a tempo si faceva sentire sulla bolletta, ma anche questo forse era un vantaggio, almeno non si perdeva tempo sottratto allo studio o al lavoro. Finisco qui questo post nostalgico, scritto, come ai vecchi tempi, rigorosamente off-line.

Guidare una Tata Indica

Guidare una Tata indica sicuramente che hai voluto risparmiare.

Emergenza idrica

Emergenza idrica a Salerno. Da domani, a causa di urgenti lavori sulle condutture, mancherà l'acqua in quasi tutta la città, ad eccezzione delle zone collinari. Non avendo la vasca da bagno, ho provato a riempire il box doccia per utilizzarlo come riserva, ma non è la stessa cosa.

Pasta e fagioli allardata

Premetto sin d'ora che la ricetta che vi andrò a presentare è di una pesantezza spaventosa, ma mi preme farlo perchè il nostro chef ufficiale, Riccardo, ce l'ha preparata con una nonchalance e una cognizione di causa incredibili, ottenendo come al solito un risultato eccezzionale. Sconsigliata ai deboli di cuore e di fegato e a coloro che hanno necessità di stare per lungo tempo in luoghi chiusi.

Ingredienti per 4 persone:
-500 grammi di pasta mista
-200 grammi di lardo di colonnata
-400 grammi di pomodorini di collina
-100 grammi di concentrato di pomodoro
-400 grammi di fagioli cannellini precotti
-400 grammi di fagioli borlotti precotti
-aglio, olio, sale e peperoncino

In un tegame o una casseruola profonda e larga ponete abbondante olio e uno spicchio d'aglio, unite il concentrato di pomodoro, poi il lardo fino al suo completo scioglimento, indi unite i fagioli ed i pomodorini e fate asciugare fino a che il sugo diventi, come si dice dalle nostre parti, "azzeccato". Salate e peroncinate a piacere, lessate la pasta al dente e una volta cotta unitela al condimento per una decina di minuti in modo che si amalgami bene. Servite in tavola e auguri per il vostro stomaco.

Non è un cinema per giovani

Non vado spesso al cinema, soprattutto per l'offerta cinematografica. Stavolta mi sono convinto ad assistere al film fresco vincitore di quattro oscar "Non è un paese per vecchi" dei fratelli Cohen, tratto dall'omonimo libro di Cormac McCarthy. Ne avevo sentito parlare molto bene, poi la notizia dell'assegnazione dell'oscar come miglior film mi ha dato una spinta in più per vederlo. E, fortunatamente, non ne sono rimasto deluso. Il film è davvero spettacolare, crudo a dir poco, ma indubbiamente cinico e iper realista, ma procediamo con ordine.


Attenzione: ciò che leggerete svela in parte la trama (come scrivono su Wikipedia!!!)


Siamo in Texas, molto vicini al confine con il Messico, un cow boy moderno reduce dal Vietnam è a caccia quando si accorge di una carneficina avvenuta in una zona desertica fra spacciatori di droga. Invece di denunciare il tutto allo sceriffo, decide di cercare il superstite che ha forse ancora con sè il denaro. Lo trova, e, bingo!, ha ancora accanto a sè la valigetta con due milioni di dollari. Ovviamente se ne impossessa, senza sapere che da quel momento diverrà la preda di un killer psicopatico che ammazza a colpi di un punteruolo ad aria compressa utilizzato abitualmente nei mattatoi. In un crescendo di violenza cieca e parossistica la morale è rappresentata dallo sceriffo che cerca, invano, di proteggere il cowboy. Un film stupendo e sconvolgente, dove l'animo dei personaggi è arido al pari del deserto su cui si muovono. Inutile dire come al multisala dove l'ho visto la sala fosse semivuota, erano tutti ad apprendere il verbo di Moccia e Muccino, messi insieme fanno Moccino, o Muccia, o Mocciosi, vedete voi.

sabato 1 marzo 2008

Comunicazione di disservizio

Oggi, 1° marzo, fanno tre giorni che sono senza adsl a casa. Sto riuscendo a postare solo adesso grazie ad Enzo che mi presta il suo pc, nonostante la Telecom mi avesse promesso di risolvere il guasto entro oggi. Oltre al danno di non poter usare la connessione, c'è anche la beffa della voce preregistrata del 187, che mi avvisa gentilmente che per ogni informazione posso rivolgermi al sito 187.it, nonostante avessi già comunicato di non avere la connessione. Grazie Telecom, la prossima volta che mi fratturo un braccio mi iscrivo ad un corso di pugilato.