domenica 10 febbraio 2008

Offlaga Disco Pax - Bachelite

Capita raramente di ascoltare qualcosa di interessante in Italia, e ancora più raramente capita che una canzone, quando non addirittura un intero albumi, mi piaccia al primo ascolto. E' il caso del nuovo disco degli Offlaga Disco Pax , "Bachelite", che arriva tre anni dopo l'ottimo "Socialismo Tascabile". Sono tre giorni che l'ascolto e in particolare non riesco a staccarmi dal pezzo che chiude il disco, "Venti minuti", canzone che parla del tormentato e difficilissimo rapporto padre-figlio. Era dai tempi di "Zeta reticoli" dei Meganoidi che una canzone non m'intrippava tanto....

4 commenti:

peppe ha detto...

antò, per il resto sei un'ottima persona, ma musicalmente non andiamo troppo d'accordo(del resto l'altro blog la dice tutta sui miei gusti).comunque per darti un parere con cognizione di causa, metto il ciuccio a faticare. poi ti dirò

antonio ha detto...

Grazie Peppe, ti ringrazio per l "ottima persona", quando il ciuccio ha finito di faticare poi mi dirai, mo lo metto a faticare anche io per i Meshuggah, la tua recensione mi ha incuriosito e voglio proprio vedere di cosa si tratta. Del poco metal che conosco mi piace innanzitutto la rabbia che esce da ogni nota e la totale mancanza di compromessi, ma purtroppo il mio amore sviscerato va tutto all'elettronica ed ai Kraftwerk.

Anonimo ha detto...

incuriosito solo dal fatto che non ho mai sentito questo gruppo ho scaricato la canzone venti minuti,mi e' piaciuta molto,piu' che una canzone e' una poesia o lettera che indirettamente viene scritta al padre.Mi ha commosso grazie Antonio.
Umberto

antonio ha detto...

Grazie a te Umberto per aver seguito il mio consiglio d'ascolto, hai ragione, la canzone è una vera e propria poesia. Come vedi in Italia c'è ancora chi è capace di fare buona musica senza troppi soldi e senza badare all'immagine.
Ciao!