domenica 17 febbraio 2008

La cena di famiglia/2

Scena 2

Interno. Ad un tavolo sono seduti tutti i protagonisti, tranne Giuseppe. È arrivato anche Gesualdo
dal lavoro. Il pranzo è finito e si attende il caffè.
Gesualdo: brava Corinna, gli spaghetti sono stati davvero ottimi! Ti sono piaciuti Valentino?
V: si papà! Mi dai le chiavi della macchina?
G: mò t chiav nu buff’!
M : non essere cattivo, Gesualdo!
G: ma quale cattivo, è un pecorone, ha solo 16 anni e vuole pure la macchina! Con i voti che si
ritrova, poi! Se me l’avesse chiesta Adalgiso sarebbe stato un altro conto!
V: fai sempre differenze, Adalgiso è il figlio preferito!
C: ma quale figlio preferito. Per noi i figli sono tutti uguali!
G: è vero! Valentino, vai in camera tua senza caffè a fare i compiti! Adalgiso, tu rimani, c’è doppia
razione di torta per te!
M: meno male che non ci sono differenze!
(Valentino, intimorito dall’ordine del padre, se ne va in camera sua bestemmiando. Gli altri
rimangono al tavolo aspettando il caffè)
C: è pronto il caffè!
G: che bello! Un buon caffè prima di andare al lavoro è quello che ci vuole!
(Gesualdo prende la tazzina, sorseggia un po’, poi all’improvviso lo sputa in faccia a Melissa)
G: ma che schifo è questo?
C: c’è poco zucchero?
G: macché, è salato!
C: scusami, ho scambiato di nuovo i barattoli!
M: ma se tua moglie è mongoloide perché lo debbo scontare io?
C: uè, sua moglie è pure tua sorella, moc a mamt’, e mo vafancul che è una settimana che stai
scroccando colazione, pranzo e cena a casa mia!
A: (ridendo) e pure il caffè!
G. si, in faccia!
( A e G scoppiano in una risata fragorosa)
M: mi avete rotto le palle, me ne vado!
(melissa prende le sue cose e se ne va sbattendo la porta)
G: Adalgiso, andiamoci a prendere un bel caffè al bar!
A: papà debbo studiare!
G: non ti preoccupare, li farai dopo! Corinna noi scendiamo, tu controlla che Valentino faccia i
compiti!
C: si, andate pure, e se trovi Melissa giù chiedile scusa!
(Adalgiso e Gesualdo fanno un gesto con le due mani che sta per “facc nu bucchin”)
C: ma che scostumati!
(A e G escono fuori, Corinna rimane a sparecchiare, e nel mentre entra Valentino triste)
V: ciao mamma!
C: ciao figlio mio, cosa c’è?
V: perché papà ce l’ha con me?
C: papà non ce l’ha con te, è solo un po’ arrabbiato per la tua condotta scolastica!
V: ma che ci debbo fare, a scuola non riesco a stare attento, non riesco a stare nemmeno seduto sui banchi in classe!
C: forse non è colpa tua! Potresti essere affetto dalla sindrome dello scarso rendimento! In america
si cura con una medicina, il Ritalin, che è data ai bambini che a scuola non stanno attenti!
V: potremmo provare!
C: ma si, mi pare che uno dei tanti fidanzati di zia melissa è pure mezzo medico..
V: come mezzo medico?
C: nel senso che ha la laurea scaduta per non aver esercitato per più di 5 anni.
V: come mai?
C: stava a poggioreale per prescrizione di farmaci illeciti, infatti li i camorristi lo chiamavano “u
dottor ru’ cazz”
V: e me lo vuoi dare a me?
C: ma di che ti preoccupi? Lui è bravo, tu gli dici il problema, lui oggi pomeriggio stesso va alla
libreria scientifica…
V: e si compra il libro?
C: no, lo ruba, poi se lo studia stanotte, se non ci sta tua zia a dormire da lui, e domani mattina ci
dice quello che bisogna fare.
V. ma non mi deve dare solo delle medicine?
C: ma io ho detto così per dire, l’ho visto ad una puntata di South Park©!
V: stamm a post!
C: non ti preoccupare, più tardi avviso la zia e poi ti faccio sapere! Adesso vai a studiare, bello di
mamma!
V: grazie mammina!
(Valentino esce, Corinna beve a canna da una bottiglia di whisky presa dalla credenza, e sussurra a bassa voce)
C: i figli so piezz e cor’!

Fine scena 2

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