sabato 16 febbraio 2008

La cena di famiglia/1

E' con una certa dose di orgoglio, cari ed eventuali lettori, che vi propongo in esclusiva il testo di una commedia scritta circa 5 anni fa e che finalmente ho ritrovato scartabellando nel mio hard disk. La sua stesura nacque quasi per gioco, all'epoca c'era fermento culturale nella mia compagnia e mi fu proposto di preparare una sceneggiatura per una sit-com, ma le cose purtroppo si arenarono per la congenita ribusciatezza di coloro che mi erano (e mi sono tuttora, per fortuna) accanto. La commedia è composta da sei atti, che vi posterò con cadenza quotidiana, ma per chi non ha voglia di aspettare, ed anche per averla in un comodo formato pdf, è disponibile qui per il download. Buona lettura.


“La cena di famiglia”
Commedia brillante in sei scene
Interpreti:
il capofamiglia Gesualdo
la moglie Corinna
la cognata Melissa
il figlio buono Adalgiso
il figlio cattivo Valentino
il fidanzato della cognata Giuseppe

Scena 1

Interno. Su di un divano sono sedute Corinna e Melissa. Parlano concitatamente.
Corinna: Cara Melissa, questa dovrà essere una cena meravigliosa, ho studiato tanto tempo su questilibri per prepararla! (indica alcuni libri e riviste di cucina sparpagliate su di un tavolino dinanzi al divano)
Melissa: hai ragione Corinna, sono ben lieta di aiutarti nella preparazione. In cosa ti posso
agevolare?
C: non so, potresti preparare la sfoglia per l’erbazzone, oppure le tartine col salmone, vedi tu! I miei figli e mio marito non sono buoni a nulla!
M: perché dici così! Tuo marito è un brav’uomo, l’ho sempre detto fin da quando eravate fidanzati!
È un uomo galante, posato e generoso!
C: lo dici perché non lo conosci! Sporca dappertutto, fa rutti in continuazione, fa pipì ne lavandino,
nel letto mi graffia con le unghie dei piedi, e non si lava più di due volte al mese, perché dice che gli si rovina la pelle!
M: davvero? Io pensavo che l’odore che emanava era il dopobarba che gli aveva regalato Valentino!
C: si, eau de merde! é lui che puzza ! Ma per la cena lo striglierò per bene. Anzi, sai mica se
l’ippodromo affitta box di questi periodi?
M: hai intenzione di lavarlo lì?
C: certo, per un pecorone come lui non vedo altra soluzione!
M: il difficile sarà portarlo lì!
C: non ti preoccupare, gli dirò che Adalgiso vuole un cavallo per il compleanno, d’altronde se lo
merita visto che a scuola ha quasi tutti 8 e 9. Poi, una volta nel box, lo spingo nella tinozza, e una
volta lì il più è fatto!
M: ottima idea! Se vuoi posso aiutarti!
C: non preoccuparti, con la tua presenza s’insospettirebbe! Ce la farò anche da sola, grazie lo
stesso!
(all’improvviso entra in scena Adalgiso, con indosso lo zaino della scuola)
Adalgiso: ciao mamma, ciao zia!
C: ciao tesoro! Tutto bene a scuola? Dov’è quel disgraziato di tuo fratello?
A: tutto bene! Non so dove sia Valentino, l’ho visto allontanarsi sulla moto mentre impennava con un amico dietro di lui!
M: Ommiodio!!!
C: che sciagurato! Potrebbe rompersi l’osso del collo da un momento all’altro! Perché non usa
l’autobus come te?
M: oppure il cavallo?
(Corinna da una gomitata a Melissa)
M: Ahia!
C: non dare ascolto alla zia, ultimamente è un po’ esaurita! Vatti a lavare le mani che fra poco si
mangia.
A: sì mammina!
(Adalgiso si allontana verso il bagno)
C: ma che ti salta in mente! Stavi per farti scappare la mia idea!
M: scusami, era solo una battuta!
C: chissà mio marito dov’è! Fa sempre tardi al lavoro da un po’ di tempo a questa parte!
M: avrà degli straordinari davvero straordinari!
C: ma vaffanculo!
M: non ti arrabbiare! Piuttosto, non è ora di andare a mangiare?
C: hai ragione, andiamo a cucinare, fra poco arriveranno Gesualdo e Valentino, sempre se non mi
chiamano dalla questura!
M: ti ricordi quella volta che aveva finto una rapina con la banana nella tasca?
C: so io dove gliela metterei la banana!
M: non essere volgare! È solo un bambino!
C: ma quale bambino! Ha 16 anni e fa ancora il primo superiore!
(entra in scena Valentino, senza lo zaino, con una sigaretta in bocca, piercing al naso, ed una rivista porno in mano)
Valentino: ciao mammà, ciao zia. Di chi stavate parlando?
M: di te!
(Corinna da un’altra gomitata a melissa)
C: del figlio della portiera! Come mai sei tornato a quest’ora? Tuo fratello con l’autobus è tornato
prima di te!
V: mammà ho trovato traffico!
M: e l’autobus non trova traffico?
V. forse usa la corsia preferenziale!
C: sempre la risposta pronta! Vatti a lavare le mani che fra poco si mangia!
(Valentino, improvvisamente, si accascia a terra, in preda a convulsioni epilettiche. Dei rivoli di
bava bianca gli fuoriescono dai lati della bocca)
C: Valentino, Valentino cosa hai?
M: Corinna, sono convulsioni, forse avrà fumato troppa marijuana anche stamattina! Te l’avevo
detto che bisogna mandarlo in comunità, lo dice sempre il mio fidanzato!
(Corinna prende un fazzoletto, e pulisce la bocca al figlio malato amorevolmente)
C: chi, il pregiudicato?
(Valentino si riprende)
V: sto bene, sto bene grazie!
(si alza e si allontana)
C: sono disperata! Non so cosa fare, suo padre se ne frega, oppure fa finta di non sapere!
M: non ti preoccupare, sarà l’età, vedrai che gli passerà!
C: che dici facciamo una bella spaghettata?
M: si, va bene!
C: vado in cucina!
(melissa sfoglia alcune riviste, poi Corinna si alza)
M: aspettami vengo a darti una mano!

Fine scena 1

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