lunedì 4 febbraio 2008

Il passato del verbo sartare? Sartù!


Piatto classico della tradizione culinaria napoletana, dove però viene preparato a forma di ciambella e con ripieni molto sostanziosi, il sartù se ben preparato è una vera delizia, oltre ad avere la caratteristica di poter essere consumato dopo ore dala sua preparazione, se non addirittura il giorno dopo. Di varianti ne esistono a bizzeffe, ma gli ingredienti cardine restano ovviamente il riso, un formaggio che fonda per il ripieno ed uno grattuggiato per la gratinatura, un ragù di carne tritata oppure pancetta oppure prosciutto oppure quello che vi pare. Vi elenco la ricetta che uso più spesso, quella che appunto vedete realizzata nella foto qui sopra.
Ingredienti per due persone :
-200 grammi di riso
-70 grammi di carne tritata
-passata di pomodoro
-30 grammi di pancetta tagliata a cubetti
-formaggio pecorino grattuggiato
-1 bocconcino di mozzarella di bufala
sale, olio e pepe q.b.
Portate all'ebollizione circa mezzo litro d'acqua dove cuocerete il riso, e nel frattempo preparate il sugo unendo in padella la passata, la carne e la pancetta. Quando il sugo sarà abbastanza ristretto, spegnete il fuoco e tenete da parte. Attenzione a non salare troppo il sugo in quanto la pancetta è già salata. Lessate il riso, e una volta cotto ponetelo in una pirofila di vetro alla quale unirete il sugo ed un bocconcino tagliato sottile e da quale avrete rimosso il latte in eccesso. Mescolate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo, livellate gli ingredienti nella pirofila e poi cospargete di pecorino grattuggiato. Ponete in forno a 180° per circa 15 minuti, poi spegnete. Circa 10 minuti prima di mangiare, ripassate in forno e buon appetito!

1 commento:

Anonimo ha detto...

La bonta' e la semplicita'dei tuoi piatti fanno di te un piccolo grande Re "ARTU'...