domenica 3 febbraio 2008

Il giorno della marmotta*

Oggi è il due febbraio, ed in Italia si festeggia la presentazione del Signore, detta anche candelora, poichè in questo giorno si benedicono le candele, simbolo appunto della luce di Cristo. Aldilà delle connotazioni religiose, tale festa dalle origini antichissime ha un senso più che cristiano direi metereologico, cadendo in un periodo di transizione, quando le giornate si allungano e non si sa ancora se e quanto durerà l'inverno. Ci sono molti proverbi regionali al riguardo, ma la maggior parte recita che se durante questo giorno il tempo è nuvoloso, l'inverno sta per andare via, mentre se il cielo è limpido ci aspettano ancora giornate fredde. Negli Stati Uniti, invece, oggi è il giorno della marmotta, così chiamata perchè proprio ad una marmotta, specialmente nella cittadina di Punxsutawne in Pennsylvania, viene affidata la previsione sulla duratadell'inverno. In pratica la marmotta, rinchiusa in una tana, viene fatta uscire, e se non riesce a vedere la propria ombra a causa del cileo nuovoloso, vuol dire che l'inverno sta per finire, ma se la vede significa che ci saranno ancora i rigori invernali da sopportare. Se tutto ciò vi ricorda qualcosa, avete ragione: difatti non è altro che la storia che fa dasottofondo al film ""Ricomincio da capo" di Harold Ramis con protagonisti Bill Murray e Andie MacDowell. Il film (il cui titolo originario è, naturalmente "Groundhog Day") narra dell'irascibile e antipatico conduttore televisivo Phil il quale, occupandosi di metereologia, si trova suo malgrado costretto a recarsi a Punxsutawne per preparare un servizio sull'evento del giorno. Il caso (o il destino, chiamatelo come volete...) però vuole che una bufera di neve, fralaltro non prevista dalla sua trasmissione e pertanto per lui impossibile, non permetta alla troupe di ritornare a casa, costringendo Phil a rimanere ancora un (?) giorno in città. Sarà l'inizio di un incubo. Svegliato ogni mattina dalla stessa canzone di Sonny e Cher, si renderà conto di essere intrappolato in un eterno 2 febbraio, metafora del suo amore intrappolato e che non riesce a donare, ma nel momento in cui inizierà ad amare e a comportarsi bene con tutti, il suo amore si libererà, e il 3 febbraio arriverà insieme ad un nuovo amore. Uno dei film più belli della storia del cinema, che offre moltissimi spunti di riflessione, senza tralasciare l'umorismo che in questo film è travolgente.

*Spero che abbiate colto l'ironia insita nel pubblicare anche oggi lo stesso post di ieri...

2 commenti:

peppe ha detto...

Antò, non so come ringraziarti. ricordo di aver visto il film che citi da bambino, e ho cercato spesso di risalire al titolo dall'unico ricordo che mi rimaneva: andy mc dowell che beve qualcosa seduta sullo sgabello di un bar, con un altro attore di cui non conservavo memoria.
Avevo forse una decina d'anni, ed era il periodo di natale, che da bambino, come tutti i miei coetanei, amavo. adesso invece odio il natale e la sua atmosfera, ma questa è un'altra storia. se me lo consenti, per questo ti linko.

peppe ha detto...

linkato. e stanotte ho pure scar... ehm, noleggiato il film. per quanto riguarda il sinonimo, beh, sono ancora fermo alle perifrasi. se ti interessa, basta chiedere!