mercoledì 27 febbraio 2008

Foxboro Hot Tubs

Vi presento oggi il primo singolo estratto dall'EP "Stop Drop And Roll!!!", dal titolo "Mother Mary". Se il nome del gruppo non vi dice nulla, vi basterà sentire la voce del cantante e capirete subito che si tratta di Billie Joe Armstrong dei Green Day, che in attesa del nuovo album ha reso disponibile in forma gratuita questo mini Ep dove le sonorità si fanno decisamente più garage e rockabilly.

P.S.: questo post è dedicato a Carlo, lettore assiduo dei mei blog e fan dei Green Day.

sabato 23 febbraio 2008

Coniglio alla cacciatora con patate allardate

In questo momento storico fatto di centri commerciali, dischi volanti e macchine per il teletrasporto, c'è ancora una categoria che si ostina ad abbassare le saracinesche il giovedì pomeriggio, e cioè quella dei macellai. Potete pertanto immaginare la fatica fatta a trovare un coniglio intero in un pomeriggio di un giovedì di febbraio, ma il nostro grande chef Riccardo era stato categorico, coniglio intero con tutte le interiora e testa compresa. La ricerca estenuante ha comunque portato ad un ottimo risultato che è quello che vedete rappresentato in foto. Come segno della nostra amicizia che dura da tempo immemore, si può vedere in basso a destra uno spicchio di foto di una festa in maschera dell'asilo.

Ingredienti per 4 persone:
-un coniglio intero
-2 chili di patate
-1 etto di pancetta
-50 grammi di parmigiano grattugiato
-1 cipolla
-1 dado da brodo
-1 limone
-alloro in foglie
-burro
-sale
-olio
-vino rosso

Mettete a marinare per circa un ora il coniglio intero in acqua e limone, poi tagliatelo a pezzi grossolani non prima di aver tolto cuore, fegato e la testa intera. In una casseruoa larga affettate la cipolla, unite abbondante olio e un mezzo bicchiere di vino, adagiate i pezzi di coniglio insieme alle foglie d'alloro ed al dado. Ponete a fiamma media per una buona mezz'ora girando di tanto in tanto. Nel frattempo sbollentate (che sta per nè crude nè lesse) le patate intere, quando con i rebbi della forchetta si possono penetrare con una certa facilità togliete dal fuoco e sbucciatele, indi tagliatele a tocchetti, adagiatele in una teglia con olio e burro in forno a 180 gradi, cospargete di formaggio grattuggiato e pancetta a pezzetti. Nel frattempo il coniglio dovrebbe essere pronto,
portatelo in tavola accompagnato dal sughetto intopparterie che si è formato sul fondo della casseruola, accompagnatelo con le patate e poi mi direte....
Grazie a Riccardo per la ricetta e per la magistrale esecuzione.

venerdì 22 febbraio 2008

Video Safari

video

La canzone è dei Garbage (immondizia) e si intitola Tell me where it hurts (dimmi dove fa male)....

Beh, credo un pò dappertutto, soprattutto ai polmoni...

P.S.: il video l'ho girato io, e la munnezza durava molto di più della canzone...

giovedì 21 febbraio 2008

La cena di famiglia/6

E siamo arrivati alla fine di questa (spero per voi) divertente commedia scritta da me medesimo sottoscritto in calce. Per chi volesse, ricordo che è sempre disponibile in formato pdf qui. Grazie a tutti per l'attenzione.


Scena 6

Interno. Camera da letto di Corinna e Gesualdo. I due sono nel letto, con solamente il busto fuori
dalle coperte. Hanno appena finito di fare sesso. Sull’abat jour ci sono le mutande di Corinna, di
Gesualdo ed un paio di profilattici usati
G: (fumando) è stato proprio bellissimo, quella pillola è fenomenale!
C: (mettendo una mano sotto le coperte esclama): è ancora duro!
G: me l’avevano garantito 7 anni contro l’appiattimento, ma stò materasso dopo dieci anni è ancora una bomba!
C: merito delle molle in acciaio inox!
G: ci siamo molleggiati proprio bene! E pensare che Valentino lo abbiamo fatto sopra i sedili del
maggiolone! Ma meno male che abbiamo questi adesso! (prende un profilattico usato dall’abat jour e lo usa a mò di elastico sulla faccia di Corinna) Ueh Ueh Ueh!
C: (sputando lo sperma ke le è finito in faccia) ma che cazzo combini?
G: scusami amore è che sono molto contento!
(Corinna si pulisce con la federa del cuscino)
C: quel medico è stato proprio grande, quasi quasi direi di dare un’aggiustatina pure ad Adalgiso!
G: ci stavo pensando pure io!
C: davvero? Non te l’ho detto prima perché sapendo che era il tuo figli preferito credevo non lo
volessi turbare…
G: no, stasera mi sono convinto della bontà del trattamento, e voglio provare ad avere un figlio
presidente del consiglio, e l’altro presidente della Cia!
C: ma come faremo a dargli la medicina? Lui non la accetterebbe mai!
G: non ti preoccupare, faremo tutto in modo molto occulto, glielo metteremo nel caffellatte del
mattino oppure nel sandwich che porta come colazione a scuola….
C: ma non li renderemo schiavi di una sostanza chimica?
G: non più di un fumatore dipende dalla nicotina, o di una donna dipendente dal whisky….
C: come lo hai scoperto?
G: ho visto le bottiglie nella spazzatura…
C: amore, è che con tutte le preoccupazioni di questo periodo era l’unico modo per andare avanti,
ma ti giuro che d’ora in poi non ne berrò più…
G: ti credo tesoro…e poi in un certo senso anche io sono un dipendente dal viagra….meno male che non mi porta effetti collaterali…(a questo punto la coperta inizia ad alzarsi in corrispondenza del pene di Gesualdo, a causa di un’erezione spaventosa)aiuto….ma che sta succedendo!!
C: oddiomiooooo! (mette la faccia sotto le coperte per osservare da vicino..) è diventato enorme….e mo come ti porto in ospedale?
G: ma quale ospedale! Chiama melissa e dille di venire qua col suo fidanzato!
C: si, subito!(scende dal letto in pigiama mentre Gesualdo si guarda il pene da sotto le lenzuola)
G:(sorridendo) però non sarebbe male mantenerlo così, vero amore?
C: ma che sei pazzo? (compone il numero) e dai zoccola rispondi! Staranno scopando! Forse non gli andrà di venire subito qui!
G: basta che dici al dottore che ci sta un altro assegno per lui e te lo trovi davanti alla porta prima di riattaccare!
C: (finalmente melissa risponde) melissa sono io! Vieni subito qui con Giuseppe, e digli di portare
pure la sua borsa….come non ce l’ha? Vabbè fermatevi in farmacia e comprate il necessario che poi ve lo pago.......(riattacca)
G: stanno venendo?
C: credo che sono gia venuti tutt’e due….
G: spiritosa..dicevo in senso motorio…
C: si, giusto il tempo di “noleggiare”(mima con le dita le virgolette, all’americana) un’auto sotto
casa…
G: speriamo bene…..(all’improvviso entra Adalgiso in pigiama….)
A: mamma papà Valentino non sta bene…sta recitando la divina commedia in latino….papà ma che c'hai?
G:(rosso in faccia) niente, mi sto facendo una flebo al piede…e questo è il trespolo per
mantenerla..ma adesso sta arrivando zia melissa col medico per levarmela….
A: allora mamma chiamala, e dille di portare qualcosa anche per Valentino…vi prego sentite…(si
ode in lontananza un latino scomposto recitato da Valentino)
C: (chiamando la sorella al telefono) ma la divina commedia non era stata scritta in volgare?
A: infatti questo è un suo adattamento!
C: (parlando al telefono) pronto melissa? Sono sempre io…se state in farmacia di a Giuseppe di
comprare qualcosa per Valentino che è uscito di testa……si aggiungi al conto…..
G: ma quanto mi deve costare sta storta la piede…..
A: papà posso vedere cos’è?
C: (prendendo Adalgiso per il pigiama) vai a vedere come sta tuo fratello, poi ci pensiamo….
A: vabbene…..(esce di scena…)
C: tesoro come va?
G: bene, sembra che voglia iniziare a scendere…..
C: speriamo che arrivino presto…(si sente in lontananza il clacson di un’auto) eccoli..stanno
arrivando….vado ad aprire…(Corinna esce dalla scena)
G: certo che se rimanessi per sempre così, sarei perfetto come attore di film porno, potrei fare
l’antitesi di quello che gliel’ha tagliato la moglie…
C: (rientra in scena seguita da melissa e Giuseppe) eccolo dottore…guardate che gli è successo!!!!
Gi: cazzo! Stamm propr’ ‘nguaiat!
G: non dica così!
Gi: dite la verità, ma mi state facendo uno scherzo? Non è che tenete li sotto un trespolo per le
flebo?
G: macchè, venite a vedere!
M: pure io pure io!
Gi: stai ferma la, non ti è bastato il mio prima? (si avvia verso Gesualdo, prende la coperta e la
alza)…a faccia ro’ cazz’!!!!
G: dottore è grave?
Gi: no, niente, esclamavo perché manco John Holmes lo teneva così…una bella siringa e tutto
passa..(rivolto alle sorelle)..portatemela che sta nella mia borsa…
C: vuol dire busta?
Gi: si, quello che è..
M: la porto io….
C: no, il pesce è di mio marito e me lo vedo io…(porta la siringa a Giuseppe)
Gi: grazie signò….ma siete sicura che glielo debbo abbassare?
C: si, sicura….anche per i pantaloni sarebbe un casino poi!
Gi: ok, allora procedo…fatto!(improvvisamente il pene si abbassa completamente)
C: grazie, siete un genio! Ma se lo volessi come prima, magari per vantarmi al calcetto con gli amici sotto la doccia?
Gi: basta che prima di usare il viagra vi fate una mangiata del genere…magari con un bel piato di
spaghetti con tanto aglio come stasera….ma non ne ve ne eravate mai accorti?
G: no, perché di solito quando facevo sesso con mia moglie non lo mangiavo mai per non aver
l’alito cattivo….
C: amore scusami….è stata tutta colpa mia!
G: non ti preoccupare, ora occupiamoci di quell’altro!
C: si, hai ragione…..adalgiso porta qui Valentino che c’è il medico..
A: (da lontano) chi?
C: Giuseppe!
A: ah, il fidanzato della zia!
C: si, ma fai presto…
(entra Adalgiso portando Valentino su una sedia con le rotelle. Valentino parla ancora in un latino
tutto suo)
Gi: ah, e qui al situazione è ancora più grave…(apprensione nei volti di tutti i presenti)….stavo
scherzando! Allora, qui il rimedio è un bel sonnifero….prendetemi l’imbuto di prima…
A: vado io(esce dalla scena)
M: il mio caro ragazzo è proprio un genio, credo che il suo sforzo vada premiato(fa con le dita il
gesto dei soldi)…
C: come no….
A:(rientra con l’imbuto in mano) eccolo dottore..
Gi: puoi chiamarmi Giuseppe…o zio se vuoi…
A: ecco dottore…
Gi: (prende l’imbuto e lo ficca in bocca a Valentino) ecco qui….quindici gocce e dormirà
beato...domani mattina non si ricorderà più nulla…
G: grazie dottore…le saremo per sempre riconoscenti….
A: papà ma la flebo al piede?
G: me l’ha guarita il dottore!
C: Adalgiso riporta Valentino a letto..
A: si mamma(riprende la sedia ed esce di scena)
G: se volete accomodarvi nella stanza degli ospiti fate pure..
Gi: non si preoccupi, domani mattina debbo svegliarmi presto per andare in banca per riscuotere i vostri assegni….anzi mi sembra che ce ne manchi uno….
C: è vero….ecco qui…altri 100 euro vanno bene?
Gi: ci metta pure il supplemento per la chiamata notturna….
C: allora facciamo 120 ok?
Gi: va benissimo, grazie…(rimette a posto la sua busta e si avvia verso la porta) buonanotte!
M: buonanotte, e mi raccomando niente aglio e viagra ok?
G: si, vai tranquilla! (Gesualdo e Corinna si rimettono a letto)
C: è stata proprio una bella giornata, molto intensa vero?
G: a chi lo dici…dormiamoci su, va….
C. hai sonno?
G: un po si…
C: ho qui uno spicchio d’aglio…
G: che vuoi fare le bruschette a letto?
C: no, ci voglio strofinare il cetriolo….
G: ah, ho capito…..(Gesualdo spegne la luce. Buio sulla scena)

FINE

mercoledì 20 febbraio 2008

La cena di famiglia/5

Scena 5

Interno. La cena è iniziata da poco, tutti protagonisti sono seduti attorno ad un grande tavolo,
Gesualdo e Valentino hanno delle grosse chiazze di pomodoro sulla maglia, Giuseppe, con la
camicia arrotolata fino al gomito mostra degli enormi tatuaggi sull’avambraccio fatti con del
semplice inchiostro nero.
G: sti’ spaghetti erano una favola! Complimenti a mia moglie!
Giuseppe(con un forte accento napoletano): Brava a’ signora, c’et fatt’arricrià! No comm a chill
schif ca fa melissa!
M: se ti fa tanto schifo non te lo mangiare, galeotto!
C: su, non litigate pure stasera! Piuttosto mi sento di dover ringraziare Giuseppe per aver trovato una soluzione all’irrequietezza di Valentino!
GI: Grazie signò!
V: ma quale soluzione?
GI: mo vedrai! Acchiappamml!!!
(scena molto concitata. Gesualdo prende dalla tasca una corda di nylon, mentre Melissa e Giuseppe tengono stretto Valentino alla sedia, poi Valentino viene legato alla sedia con i polsi e le caviglie)
V: (legato come un salame)ma che volete farmi!
G: niente a papà! Corinna prendi l’imbuto!
(Corinna prende da sotto il tavolo un imbuto di plastica, e lo ficca in bocca a Valentino)
C: non sarà sporco? Stava li per terra da più di un’ora!
G: non ti preoccupare! Signor medico, procedete!
GI: dicite a me?
C: si, quanti medici ci stanno qui?
GI: vabbè, la scienzia mi chiama!(prende dalla tasca una boccettina di vetro e ne versa l’intero
contenuto nell’imbuto, mentre Valentino si dimena)
G: ora potete liberarlo!
V: stronzi bucchini ricottari figli di zoccola fesse sguarrate che non siete altro! Che cazzo mi avete
fatto bere!(tutt’ad un tratto si calma, si ricompone sulla sedia, si mette il tovagliolo sulle gambe,
mette a posto le sue posate, si pulisce il muso) buona davvero la pasta! Mamma posso aiutarti a
sparecchiare?
G e C: Ha funzionato!
A: si, ma così avete fatto di lui un automa!
G e C: Adalgiso ma vafancul!
GI: ve lo aggio ritto, con trattamento di poggioreale tutte le medicine sono più facili da pigliare!
(Valentino si alza e inizia a raccogliere i piatti sporchi, elargendo grossi sorrisi a tutti, poi si avvia
verso la cucina)
M: peppino sei un genio! Di solito Valentino dopo pranzo faceva un rutto, si puliva il muso con la
tovaglia, cacciava un paio di scoregge e si andava a fumare una sigaretta in camera sua! Invece
sentite adesso!
(dalla cucina si ode Valentino lavare i piatti e canticchiare “andavo a cento all’ora” di Gianni
Morandi, solo che al posto di “per trovar la bimba mia” canta “per andare in Albania”)
G: forse la cura non funziona del tutto! Non mi pare che la canzone dicesse così!
C: no, che dici, l’ha solamente personalizzata coi ricordi di quando andava a comprare l’erba in
Albania coi suoi amici, e dovevano fare in fretta sennò perdevano il traghetto!
A: ed al ritorno per scappare dalla finanza!
Gi: ma mò nun ci stanno più di queste preoccupazioni! O guaglione mo nun si fumerà manco le
sigarette più!
C: ma quanto deve durare il trattamento?
Gi: l’aiuto farmacista ha detto di fare a piacere, fino a quando il ragazzo veniva modellato a piacere dei genitori!
G: allora continuiamo fino a Natale, che se le cose vanno bene il casco glielo regalo integrale!
C: ma come l’aiuto farmacista, manco un dottore si poteva consultare?
Gi: diciamo che stava in vacanza a Roma, una albergo in zona Rebibbia….
C: e poi che significa “modellato”?
Gi: e signò, nel senso che il ragazzo diverrà proprio come lo volete voi, buono, meno buono,
cattivo, eccetera….
C: ma sei un criminale!
M: non lo offendere, se no fai la fine della busta del latte!
C: statti zitta zoccola! Me lo avete fatto diventare una automa! Povero figlio mio!
Gi: signò, ma quale automa! Al massimo riuscirà a prendersi il diploma!
G: e per la laurea?
Gi: eh, questo non lo saccio, diciamo che con una dose raddoppiata oppure triplicata potrebbe
diventare pure presidente del consiglio!
G: senza conoscenze mafiose e processi in corso?
Gi: si si, proprio come se fosse un semplice cittadino!
C: (fregandosi le mani) l’idea non è male!
M: ah, mo l’idea non è male?
C: mica capita tutti i giorni di trovarsi un figlio a palazzo Chigi!
Gi: signò, ve l’ho detto, ci vuol tempo! Comunque dovrebbe farcela! Zitti che sta arrivando!
(Valentino rientra in camera da pranzo col vassoio del limoncello)
V: eccovi qualcosina per digerire meglio gli ottimi spaghetti della signora mia madre!
C: puoi chiamarmi solamente mamma, tesoro!
A: prima la chiamava “oh”, “ueh”, oppure “mà”!
(Valentino porge a tutti un bicchierino, tranne che per lui)
G. e tu a papà non ne vuoi?
V: no, niente alcool, dopo aver fatto i piatti e sparecchiato per bene, debbo finire di preparare una tesina sulla seconda guerra mondiale, e in più avevo promesso di aiutare Adalgiso coi compiti.
A: siamo arrivati a questo? Tu aiuti me nei compiti? Ma se non sai nemmeno la derivata di 1!
V: 0 virgola 1!
C: e questa da dove l’ha cacciata? Signor Giuseppe, vi meritate un premio!
(Corinna si alza dalla tavola ed estrae da un cassetto il libretto degli assegni)
Gi. Signò ma non vi disturbate…..la cifra ce la metto io!
C: mò non esageriamo, facciamo 200 euro e la mia riconoscenza eterna…
Gi: (intasca l’assegno, ma prima lo guarda controluce) siamo sicuri che è coperto? No, perché di ste cose ne ho fatte parecchie pure io!
A: e per questo stavate li!
V: (mentre sparecchia) li dove? E perché gli hai dato un assegno mammina?
C: il dottore intendeva nella sua clinica privata, e l’assegno gliel’ho dato per una visita che ha fatto a papà, che forse deve avere un nuovo polmone!
G: ma mocc’ a mamt!(si gratta i testicoli e fa le corna verso la moglie)
V: papà, quante volte ti ho detto di non fumare! Se vuoi ti aiuto io nella disintossicazione!
G: grazie, ma non ce ne sarà bisogno, vero dottore? (il dottore non risponde, essendo intento a
sorseggiare il limoncello) vero dottore? (gli da una gomitata nel fianco)
Gi: (preso di sopresa sputa tutto il limocello in faccia a melissa) scusami amore!
M: eh, scusa o cazzo! Ma guarda che hai combinato! (si alza per andare in bagno per pulirsi, mentre Valentino le porge un fazzoletto pulito) grazie tesoro della zia!
Gi: scusate ma non vi stavo sentendo! Che avete detto?
G. che non c’è mica bisogno di fare un trapianto di polmoni per un uomo come me?
Gi: come no, ce n’è bisogno, basta cacciare 10000 euro, e me la vedo io! Conosco parecchie
persone al Cardarelli che quando muore qualcuno lo prendono, gli tolgono il polmone e poi lo
ricuciono, senza che se ne accorge nessuno, poi lo mettono nelle buste per i surgelati e me lo
portano a casa, bussano e mi dicono: dottore è il macellaio! E io: salite! Poi ci mettiamo d’accordo
per il trapianto!
G: grazie per la spiegazione, ma credo che per ora non mi interessa!
Gi: a disposizione capo!
(Melissa ritorna dal bagno bestemmiando)
M: ma vedi che hai combinato! Andiamocene che vado a farmi una doccia a casa!
Gi: posso venire a dormire da te? Quell’amico dove dormivo lo sono venuti a prendere certi con dei pantaloni neri con le strisce rosse, e non mi ha lasciato le chiavi!
M: vabbè, ma te le sei tagliate le unghie dei piedi?
Gi: me le sono tagliate, puoi stare sicura! (con la mano destra le dà una pacca sul culo che
rimbomba in tutta la stanza) stasera ti faccio vedere le stelle!
M: si, come l’altra volta che non ti si alzava nemmeno!
Gi: ma stavolta tengo la magica pillolina blu! (prende dalla tasca una confezione di viagra)
C: ma vergognatevi! Fare vedere ste cose davanti a quell’anima innocente di mio figlio!
A: mà, io lo so che quello è il viagra, papà me lo manda a prendere in farmacia tutti i mesi, perché
lui si vergona e mi fa dire che è per il nonno!
(Gesualdo si gira e si mette a fischiare, e fa vedere alla moglie il segno del capitone che sguscia)
C: bravo, ma dici a papà di mandarti più spesso in farmacia!
A: mammà, la ricetta è per una confezione al mese, ma se andiamo dal dottore possiamo farcela fare quindicinale!
C: (prende dalla borsa una banconota da cento euro e la ficca nella tasca dei pantaloni di Giuseppe) me la fate la ricetta, vero dottore?
Gi: domani mattina stesso ve la porta Melissa!
C. grazie assai, e magari a coito avvenuto vi do pure un’altra mancia!
Gi: (rivolto a melissa) mi devi portare più spesso a mangiare qui, mi so fatto un cofano di soldi! (poi rivolto ai coniugi) Vabbè, grazie di tutto si è fatto tardi, noi andiamo, buonanotte (si gira verso Gesualdo facendogli il segno della figa)!
G & C: buonanotte e grazie di tutto!
C. (rivolgendosi ad Adalgiso mezzo addormentato) tesoro vai a dormire, alle faccende ci pensa
Valentino, noi ce ne andiamo a dormire!
A: ma lo avete preso per un ciuccio di fatica?
G: per una volta che fa qualcosa, lascialo fare!

Fine scena 5

martedì 19 febbraio 2008

La cena di famiglia/4

Scena 4

Interno. Gesualdo con un accappatoio addosso starnutisce, con i capelli ancora bagnati. Siamo nella stanza da pranzo. Gesualdo si rivolge con parole di fuoco a Corinna.
G: che bella idea del cazzo che hai avuto! Guarda che raffreddore che mi sono preso! Per colpa tuaadesso non potrò andare a lavoro per un bel po’, e niente partita di calcetto!
C: sai che perdita per l’ufficio e per i tuoi amici! Comunque l’hai voluto tu! Se ti lavassi più spesso,
non ce ne sarebbe stato bisogno!
G: io vorrei sapere chi ti ha dato questa idea grandiosa! Immagino quella zoccola di tua sorella,
vero?
C: non osare chiamarla così, sai?
G: se no? È da due settimane che mangia a ufo a casa mia, e la chiamo come mi pare! Poi, ho
saputo che ci siamo messi pure a finanziare la ricerca scientifica tramite quel truffatore del suo
fidanzato!
C: ma è per il bene di Valentino! E poi sono solo 5 euro!
G: sai che affare! Per quell’impiastro di tuo figlio non spenderei nulla!
C: ma perché dici così?
G: perché una giorno di circa 16 anni fa, fosti tu a dimenticare di prendere la pillola, ed eccocelo
qua, uno scansafatiche buono a nulla pluriripetente!
C: ha ragione Valentino a dire che fai delle differenze fra i figli!
G: e ci credo, mica sono uguali? D’altronde, Adalgiso era stato voluto sin dall’inizio, ti ricordi che
seguivamo sul calendario tutti i giorni fertili, e soprattutto le fasi della luna piena in modo che
sarebbe diventato più intelligente? Valentino invece è solamente figlio di un preservativo bucato!
C: sei senza cuore, padre snaturato!
G: ma dai, lo sai che scherzo! Piuttosto, siamo quasi a Natale, hai pensato ai regali per i nostri figli?
C: non ancora, tu?
G: beh, io ho una mezza idea: a Adalgiso un bel viaggetto con capodanno a new york, che gli piace
tanto, mentre per Valentino avevo pensato al casco nuovo, che quello che usa mi sembra un po’
ammaccato!
C: perché non li mandiamo assieme a new york?
G: no, Valentino non sa bene nemmeno l’italiano, figuriamoci l’inglese!
C: scusa, ma tu credi che un viaggio in america ed un casco integrale costino la stessa cifra?
G: no che non costano la stessa cifra, ma io ho un tredicesima sola, e poi non ne voglio parlare più,
fino a natale c’è tempo! E poi chi l’ha detto che deve essere integrale?
C: come vuoi! Piuttosto hai deciso come vestirti stasera a cena?
G: come prima!
C: ma se ti ho buttato nella vasca con tutti i vestiti!
G: e non sono asciutti?
C: a parte il fatto che siamo a novembre e sono le sei di pomeriggio, anche se fosse stata una
mattinata ventilata di agosto non si sarebbe asciugato un bel nulla, visto che sono completamente
zuppi!
G: vabbè, allora vai a prepararmi qualcosa di nuovo!
C: e perché io?debbo ancora cucinare gli antipasti!
G: lo scherzetto della vasca l’hai voluto tu, perciò tocca a te vestirmi!
C: e va bene, ma dopo! Piuttosto, vediamo di fare bella figura che forse stasera melissa ci porta il
suo nuovo fidanzato, il medico, ma forse..
G: forse perché ha degli impegni in ospedale?
C: no, problemi con la libertà vigilata, ma ce la dovrebbe fare…
G: siamo in ottime mani!
C: lo puoi dire forte! Nel suo braccio era considerato il migliore!
G: c’erano molti medici a Poggioreale?
C: parecchi, a cominciare dall’ex ministro della sanità..
G: e lui lo conosceva?
C: certo che lo conosceva!
G: allora perché invece della cura per Valentino non facciamo in modo di trovargli un lavoro al
ministero della sanità, magari come uomo delle pulizie?
C: ma se ancora si deve diplomare!
G: e sono sicuro che non ce la farà mai! Meglio mandarlo a lavorare adesso, no?
C: dopo il diploma si vedrà! Intanto Adalgiso ha detto che gli vuole dare qualche ripetizione, ma
Valentino sembra che non voglia uscire dalla sala giochi, perciò in questo momento stanno
ripetendo la geografia sul tavolo da biliardo!
G: non voglio che Adalgiso lo aiuti! Lui deve diplomarsi, poi laurearsi in medicina, e poi diventare
ministro! Per questo voglio che Valentino vada a fare le pulizie li, almeno gli farà trovare sempre
l’ufficio pulito!
C: tu deliri! Farò finta di non aver sentito! Vatti ad asciugare, va, mentre io vado in cucina ad
ultimare i preparativi per stasera!
(Gesualdo se ne va, mentre Corinna tracanna dalla solita bottiglia di whisky stavolta nascosta dietro il divano)

Fine scena 4

lunedì 18 febbraio 2008

La cena di famiglia/3

Scena 3

Interno. Ad una scrivania Adalgiso e Valentino studiano. Adalgiso ha davanti a se un libro di
diritto, Valentino la “Settimana Enigmistica”.
A: ma che fai, non studi “i promessi sposi”?
V: non ti preoccupare, ho chi me lo fa copiare domani mattina.
A: chi Gianna, quella che ti va appresso?
V: esatto!
A: e a te non piace?
V: ma l’hai vita in faccia? È un cesso!
A: e tu la usi per i compiti? Bravo, atteggiamento lodevole!
V: lode che?
A: lascia perdere, non mi distrarre!
V: va bene, studia, einstein. La capitale della Mongolia?
A: Ulan Bator, ignorante! Dovresti saperlo, è la tua patria!
V: spiritoso!
A: adesso smettila di rompere! Unisci i puntini, che è alla tua portata!
V: dove stanno(cerca sul giornale, ma non li trova) ah eccoli! Ma dov’è il puntino numero 2?
A: è qui, imbecille! Neanche questo sai fare?
V: mi hai seccato, brutto saccente presuntuoso! Me ne vado alla sala giochi, almeno lì mi sento a
mio agio!
A: bravo, vattene, ma ricordati di tornare per pranzo, stasera la mamma ci tiene a che siamo tuttipresenti!
V: va bene!
(Valentino esce, Adalgiso resta da solo a studiare)
(dopo poco entra in scena Melissa)
M. ciao Adalgiso, c’è mamma?
A: no, è andata a fare la spesa! Torna fra poco!
M: va bene, la aspetto! Le dovevo parlare di quel fatto di tuo fratello! A proposito, dov’è?
A: è andato alla sala giochi poco fa, non l’hai visto per le scale?
M. no, ho preso l’ascensore!
A: ma di che dovevi parlare?
M: non sai nulla? Tua madre mi ha detto di parlare con il mio fidanzato di trovare una cura per tuo fratello, per farlo studiare di più, insomma, e per farlo stare tranquillo!
A: gli vuoi dare il ritalin?
M: si, mi pare che così si chiami!
A: per Valentino non basta, ci vuole la camicia di forza!
M: non esagerare, è un bravo ragazzo!
(Corinna ritorna con delle buste piene d’alimentari)
C: ciao melissa, sei venuta per aiutarmi per la cena?
M: si, anche, ma soprattutto per parlarti di quel fatto di Valentino…
C: hai parlato con il mezzo medico?
M: si, sono andato a trovarlo alla bisca dove gioca a poker, e stava perdendo come al solito. Gli ho
parlato della situazione di Valentino, e ha detto che non ne sa parecchio della sindrome della scarsa attenzione, ma ha detto che andava su internet ad informarsi, solo che gli servivano i soldi per navigare in uno di quei café!
C: ma lui non li rubava i libri una volta?
M: no, questa è una nuova malattia, la letteratura non ne parla ancora! Gli ho anticipato io i 5 euro per la navigazione, capisci?
(melissa sfrega le dita per far capire alla sorella che gli deve dare i soldi)…capisci?!?
C: eccoti i soldi(Corinna prende 5 euro dalla borsa e li da a melissa) sei sicura che no li spenderà in alcool?
M: ma che dici? Adesso si è disintossicato!
C: speriamo bene! Quando ci farà sapere?
M. entro domani!
(Adalgiso, per attirare l’attenzione, finge di tossire)
A: scusate, debbo studiare!
C: scusaci tesoro, andiamo subito via!
M: sì amore di zia, perdonaci!
(Corinna e melissa escono fuori, Adalgiso continua a studiare, ripetendo ad alta voce alcuni articoli del codice civile)
(la scena si sposta in cucina, dove melissa aiuta Corinna a mettere a posto la spesa)
C: sai melissa, ho chiamato all’ippodromo, e mi hanno detto che oggi sono chiusi! Come faccio a
far lavare Gesualdo?
M: una soluzione ci sarebbe!
C: dimmela, ti scongiuro!
M:facendo di nuovo il gesto delle due dita che si sfregano) sgancia!
C: che zoccola! Hai dimenticato che siamo sorelle?
M: business is business!
C: hai imparato pure l’inglese adesso? Quanto vuoi?
M: facciamo 50 euro e ti dico come lo devi lavare!
C: ok, te li do dopo, li debbo cambiare! Dimmi allora, sanguisuga, che debbo fare?
M: okay. Con una scusa lo fai venire in bagno, dove avrai riempito la vasca con acqua tiepida, e
quando c’è vicino lo butti dentro, ed allora si dovrà lavare per forza!
C: ma come faccio? Pesa troppo per me!
M: non ti preoccupare, fidati di me, ce la farai con la forza della disperazione, e mo ramm sti sold se no t’accir!
C: ti ho detto che non ce li ho!
M: va a vedere se ce li ha Adalgiso! Io nel frattempo tengo questo come ostaggio! (melissa prende sotto braccio una busta di latte, avvicinandogli un coltello, minacciando di bucarla se non avrà i suoi soldi)
C: no, ti scongiuro, non fargli del male, mi serve per la besciamella!
M: fai presto!
C: (urlando, per farsi sentire da Adalgiso) tesoro hai mica 50 euro da prestarmi?
A: (fuori campo) sì mammina vieni a prenderli!
(Corinna esce per prendere il denaro dal figlio, melissa rimane in cucina a parlare fra se e se)
M: stare con il mio fidanzato-medico mi ha fatto proprio bene! Secondo il mio maestro yoga sto
cacciando fuori la mia vera personalità!
(Corinna rientra con i soldi in mano)
C: eccoteli, sanguisuga, rimetti a posto il latte!
(melissa ripone il latte nel frigo, poi si prepara per uscire)
M: è stato un piacere trattare con te!(esce di scena)
C: ma sta puttana!

Fine scena 3

domenica 17 febbraio 2008

La cena di famiglia/2

Scena 2

Interno. Ad un tavolo sono seduti tutti i protagonisti, tranne Giuseppe. È arrivato anche Gesualdo
dal lavoro. Il pranzo è finito e si attende il caffè.
Gesualdo: brava Corinna, gli spaghetti sono stati davvero ottimi! Ti sono piaciuti Valentino?
V: si papà! Mi dai le chiavi della macchina?
G: mò t chiav nu buff’!
M : non essere cattivo, Gesualdo!
G: ma quale cattivo, è un pecorone, ha solo 16 anni e vuole pure la macchina! Con i voti che si
ritrova, poi! Se me l’avesse chiesta Adalgiso sarebbe stato un altro conto!
V: fai sempre differenze, Adalgiso è il figlio preferito!
C: ma quale figlio preferito. Per noi i figli sono tutti uguali!
G: è vero! Valentino, vai in camera tua senza caffè a fare i compiti! Adalgiso, tu rimani, c’è doppia
razione di torta per te!
M: meno male che non ci sono differenze!
(Valentino, intimorito dall’ordine del padre, se ne va in camera sua bestemmiando. Gli altri
rimangono al tavolo aspettando il caffè)
C: è pronto il caffè!
G: che bello! Un buon caffè prima di andare al lavoro è quello che ci vuole!
(Gesualdo prende la tazzina, sorseggia un po’, poi all’improvviso lo sputa in faccia a Melissa)
G: ma che schifo è questo?
C: c’è poco zucchero?
G: macché, è salato!
C: scusami, ho scambiato di nuovo i barattoli!
M: ma se tua moglie è mongoloide perché lo debbo scontare io?
C: uè, sua moglie è pure tua sorella, moc a mamt’, e mo vafancul che è una settimana che stai
scroccando colazione, pranzo e cena a casa mia!
A: (ridendo) e pure il caffè!
G. si, in faccia!
( A e G scoppiano in una risata fragorosa)
M: mi avete rotto le palle, me ne vado!
(melissa prende le sue cose e se ne va sbattendo la porta)
G: Adalgiso, andiamoci a prendere un bel caffè al bar!
A: papà debbo studiare!
G: non ti preoccupare, li farai dopo! Corinna noi scendiamo, tu controlla che Valentino faccia i
compiti!
C: si, andate pure, e se trovi Melissa giù chiedile scusa!
(Adalgiso e Gesualdo fanno un gesto con le due mani che sta per “facc nu bucchin”)
C: ma che scostumati!
(A e G escono fuori, Corinna rimane a sparecchiare, e nel mentre entra Valentino triste)
V: ciao mamma!
C: ciao figlio mio, cosa c’è?
V: perché papà ce l’ha con me?
C: papà non ce l’ha con te, è solo un po’ arrabbiato per la tua condotta scolastica!
V: ma che ci debbo fare, a scuola non riesco a stare attento, non riesco a stare nemmeno seduto sui banchi in classe!
C: forse non è colpa tua! Potresti essere affetto dalla sindrome dello scarso rendimento! In america
si cura con una medicina, il Ritalin, che è data ai bambini che a scuola non stanno attenti!
V: potremmo provare!
C: ma si, mi pare che uno dei tanti fidanzati di zia melissa è pure mezzo medico..
V: come mezzo medico?
C: nel senso che ha la laurea scaduta per non aver esercitato per più di 5 anni.
V: come mai?
C: stava a poggioreale per prescrizione di farmaci illeciti, infatti li i camorristi lo chiamavano “u
dottor ru’ cazz”
V: e me lo vuoi dare a me?
C: ma di che ti preoccupi? Lui è bravo, tu gli dici il problema, lui oggi pomeriggio stesso va alla
libreria scientifica…
V: e si compra il libro?
C: no, lo ruba, poi se lo studia stanotte, se non ci sta tua zia a dormire da lui, e domani mattina ci
dice quello che bisogna fare.
V. ma non mi deve dare solo delle medicine?
C: ma io ho detto così per dire, l’ho visto ad una puntata di South Park©!
V: stamm a post!
C: non ti preoccupare, più tardi avviso la zia e poi ti faccio sapere! Adesso vai a studiare, bello di
mamma!
V: grazie mammina!
(Valentino esce, Corinna beve a canna da una bottiglia di whisky presa dalla credenza, e sussurra a bassa voce)
C: i figli so piezz e cor’!

Fine scena 2

sabato 16 febbraio 2008

La cena di famiglia/1

E' con una certa dose di orgoglio, cari ed eventuali lettori, che vi propongo in esclusiva il testo di una commedia scritta circa 5 anni fa e che finalmente ho ritrovato scartabellando nel mio hard disk. La sua stesura nacque quasi per gioco, all'epoca c'era fermento culturale nella mia compagnia e mi fu proposto di preparare una sceneggiatura per una sit-com, ma le cose purtroppo si arenarono per la congenita ribusciatezza di coloro che mi erano (e mi sono tuttora, per fortuna) accanto. La commedia è composta da sei atti, che vi posterò con cadenza quotidiana, ma per chi non ha voglia di aspettare, ed anche per averla in un comodo formato pdf, è disponibile qui per il download. Buona lettura.


“La cena di famiglia”
Commedia brillante in sei scene
Interpreti:
il capofamiglia Gesualdo
la moglie Corinna
la cognata Melissa
il figlio buono Adalgiso
il figlio cattivo Valentino
il fidanzato della cognata Giuseppe

Scena 1

Interno. Su di un divano sono sedute Corinna e Melissa. Parlano concitatamente.
Corinna: Cara Melissa, questa dovrà essere una cena meravigliosa, ho studiato tanto tempo su questilibri per prepararla! (indica alcuni libri e riviste di cucina sparpagliate su di un tavolino dinanzi al divano)
Melissa: hai ragione Corinna, sono ben lieta di aiutarti nella preparazione. In cosa ti posso
agevolare?
C: non so, potresti preparare la sfoglia per l’erbazzone, oppure le tartine col salmone, vedi tu! I miei figli e mio marito non sono buoni a nulla!
M: perché dici così! Tuo marito è un brav’uomo, l’ho sempre detto fin da quando eravate fidanzati!
È un uomo galante, posato e generoso!
C: lo dici perché non lo conosci! Sporca dappertutto, fa rutti in continuazione, fa pipì ne lavandino,
nel letto mi graffia con le unghie dei piedi, e non si lava più di due volte al mese, perché dice che gli si rovina la pelle!
M: davvero? Io pensavo che l’odore che emanava era il dopobarba che gli aveva regalato Valentino!
C: si, eau de merde! é lui che puzza ! Ma per la cena lo striglierò per bene. Anzi, sai mica se
l’ippodromo affitta box di questi periodi?
M: hai intenzione di lavarlo lì?
C: certo, per un pecorone come lui non vedo altra soluzione!
M: il difficile sarà portarlo lì!
C: non ti preoccupare, gli dirò che Adalgiso vuole un cavallo per il compleanno, d’altronde se lo
merita visto che a scuola ha quasi tutti 8 e 9. Poi, una volta nel box, lo spingo nella tinozza, e una
volta lì il più è fatto!
M: ottima idea! Se vuoi posso aiutarti!
C: non preoccuparti, con la tua presenza s’insospettirebbe! Ce la farò anche da sola, grazie lo
stesso!
(all’improvviso entra in scena Adalgiso, con indosso lo zaino della scuola)
Adalgiso: ciao mamma, ciao zia!
C: ciao tesoro! Tutto bene a scuola? Dov’è quel disgraziato di tuo fratello?
A: tutto bene! Non so dove sia Valentino, l’ho visto allontanarsi sulla moto mentre impennava con un amico dietro di lui!
M: Ommiodio!!!
C: che sciagurato! Potrebbe rompersi l’osso del collo da un momento all’altro! Perché non usa
l’autobus come te?
M: oppure il cavallo?
(Corinna da una gomitata a Melissa)
M: Ahia!
C: non dare ascolto alla zia, ultimamente è un po’ esaurita! Vatti a lavare le mani che fra poco si
mangia.
A: sì mammina!
(Adalgiso si allontana verso il bagno)
C: ma che ti salta in mente! Stavi per farti scappare la mia idea!
M: scusami, era solo una battuta!
C: chissà mio marito dov’è! Fa sempre tardi al lavoro da un po’ di tempo a questa parte!
M: avrà degli straordinari davvero straordinari!
C: ma vaffanculo!
M: non ti arrabbiare! Piuttosto, non è ora di andare a mangiare?
C: hai ragione, andiamo a cucinare, fra poco arriveranno Gesualdo e Valentino, sempre se non mi
chiamano dalla questura!
M: ti ricordi quella volta che aveva finto una rapina con la banana nella tasca?
C: so io dove gliela metterei la banana!
M: non essere volgare! È solo un bambino!
C: ma quale bambino! Ha 16 anni e fa ancora il primo superiore!
(entra in scena Valentino, senza lo zaino, con una sigaretta in bocca, piercing al naso, ed una rivista porno in mano)
Valentino: ciao mammà, ciao zia. Di chi stavate parlando?
M: di te!
(Corinna da un’altra gomitata a melissa)
C: del figlio della portiera! Come mai sei tornato a quest’ora? Tuo fratello con l’autobus è tornato
prima di te!
V: mammà ho trovato traffico!
M: e l’autobus non trova traffico?
V. forse usa la corsia preferenziale!
C: sempre la risposta pronta! Vatti a lavare le mani che fra poco si mangia!
(Valentino, improvvisamente, si accascia a terra, in preda a convulsioni epilettiche. Dei rivoli di
bava bianca gli fuoriescono dai lati della bocca)
C: Valentino, Valentino cosa hai?
M: Corinna, sono convulsioni, forse avrà fumato troppa marijuana anche stamattina! Te l’avevo
detto che bisogna mandarlo in comunità, lo dice sempre il mio fidanzato!
(Corinna prende un fazzoletto, e pulisce la bocca al figlio malato amorevolmente)
C: chi, il pregiudicato?
(Valentino si riprende)
V: sto bene, sto bene grazie!
(si alza e si allontana)
C: sono disperata! Non so cosa fare, suo padre se ne frega, oppure fa finta di non sapere!
M: non ti preoccupare, sarà l’età, vedrai che gli passerà!
C: che dici facciamo una bella spaghettata?
M: si, va bene!
C: vado in cucina!
(melissa sfoglia alcune riviste, poi Corinna si alza)
M: aspettami vengo a darti una mano!

Fine scena 1

Elia, il profeta del trash

In un'intervista pubblicata su "L'Espresso"(che potete leggere integralmente qui), Josè Elia, ex direttore di Telecolore (una nota emittente locale, per i non-salernitani) ed ora autore di programmi di un certo rilievo (forse per lui), sostiene che a Salerno vi siano troppi giornalisti, addirittura 1 ogni 70 abitanti. E' spaventoso, non tanto per la cifra in sè, ma se si pensa alla qualità dell'informazione. Tralasciando il fatto che in un tg locale metà del tempo viene dedicato allo sport (vabbè, si fa per dire sport, diciamo "Salernitana"), ciò che preoccupa è la perdurante disinformazione messa in atto dalle testate televisive, roba da prima repubblica quando il tg1 era della dc, il tg2 del psi e il tg3 del pci. A Salerno, in pratica, siamo fermi al 1989.

Talento sprecato

Molto probabilmente conoscerete già questo video, dato che il contatore di Youtube, al momento in cui scrivo, ha raggiunto le 14365643 visualizzazioni. Per chi non lo sapesse, il ragazzo/a in questione nel video riesce ad andare a tempo in modo spaventoso sulla canzone dei Daft Punk "Harder better faster stronger" mostrando sulle sue dita il testo della canzone. A mio parere, è uno scandalo che persone che non servono a un cazzo (e non sono un cazzo) come quelle di "Uomini e donne" vadano in onda tutti i giorni mentre i veri talenti si debbano dare all'autoproduzione. Ma, parafrasando Bogart, si può dire "E' il web, bellezza, e tu non puoi farci nulla".

P.S.:grazie a Carlo per avermi fatto scoprire qesto video.

P.P.S.: i Daft Punk cadenzano le loro uscite a ritmi da olimpiadi, pertanto abbiamo avuto nel 1997 "Homework", nel 2001 "Discovery" dal quale è tratta questa canzone, nel 2005 "Human After All", forse nel 2009 avremo un nuovo disco.

martedì 12 febbraio 2008

Bastava un pò di Zuccherino...e i soldi non c'erano più!

Cronaca.
Arrestati a Salerno due giovani di Pagani che stavano per mettere a segno una rapina alla Banca Popolare di Bari, ma sono stati fermati in tempo dalla polizia e trovati in possesso di due passamontagna, due paia di guanti ed una pistola. Il minorenne è A.A. di 17 anni, il maggiorenne è invece Alfonso Manzella, noto cantante neomelodico dell'agro conosciuto ai più con il nome di Zuccherino. (fonte: Il Mattino, notizia completa qui)

Come don Abbondio, ripetevo fra me e me : Zuccherino, Zuccherino, chi era costui?
Poi come un flash mi è tornato alla mente il suo faccione che vedo quasi ogni mattina ritratto in un adesivo che fa bella mostra di sè al casello di Nocera Inferiore, posto sul guard rail che porta al casellante. Anche stamattina era lì che mi augurava buon viaggio, e ora non mi resta che contraccambiare: buon viaggio anche a te Zuccherino, ovunque ti porti il cellulare (quello della penitenziaria, ovviamente!).

domenica 10 febbraio 2008

Offlaga Disco Pax - Bachelite

Capita raramente di ascoltare qualcosa di interessante in Italia, e ancora più raramente capita che una canzone, quando non addirittura un intero albumi, mi piaccia al primo ascolto. E' il caso del nuovo disco degli Offlaga Disco Pax , "Bachelite", che arriva tre anni dopo l'ottimo "Socialismo Tascabile". Sono tre giorni che l'ascolto e in particolare non riesco a staccarmi dal pezzo che chiude il disco, "Venti minuti", canzone che parla del tormentato e difficilissimo rapporto padre-figlio. Era dai tempi di "Zeta reticoli" dei Meganoidi che una canzone non m'intrippava tanto....

sabato 9 febbraio 2008

Scaricati la suoneria che ti scarico il credito

Vi è mai capitato di vedere le pubblicità delle suonerie per cellulari
in tv? Beh, io sono contrario in linea di principio alla pena di morte,
ma ogni regola ha la sua eccezione, e francamente mi piacerebbe passare
alcuni testimonial di queste cazzate per le armi. In primis quello che
in macchina chiedeva a Zidane di ridarci la "Gioconda" dopo i mondiali
del 2006, poi tutti gli altri a venire. A parte l'irritazione che mi
provocano questi imbecilli che ballano canzoni di merda con il
cellulare in mano, mi chiedo: ma è davvero possibile trovare qualcuno
disposto a pagare 2 euro (se non di più) per una suoneria? A quanto
pare sì, anche perchè sono mesi che esisate una classifica delle
suonerie più scaricate, e molti artisti ammettono candidamente di
vendere più suonerie che singoli. Tutto ciò è sicuramente frutto di un
approccio alla musica di tipo usa e getta, ma è anche frutto di una
diseducazione musicale di fondo. Ma non è di questo che voglio
parlarvi, ma bensì di come procurarvi delle suonerie di moda a costo
zero. Tutto ciò che vi occorre è un pc, una connessione internet, un
programma di registrazione digitale (va bene anche il registratore
suoni di windows, ma nero wawe editor è meglio). Allora, individuate
innanzitutto la canzone, o il suono che vorrete usare come melodia per
il vostro cellulare, aprite il registratore di suoni e premete play in
corrispondenza dello spezzone che vi interessa. Con nero wawe editor
potete direttamente importare il file mp3 e poi tagliarlo a piacere,
salvarlo sempre in formato mp3 (oppure waw o amr etc. etc.), esportarlo
sul cellulare sia tramite il cavo dati sia tramite la chiavetta
bluetooth, e impostarlo come tono di chiamata. Tutto qui. Badate che
non ho parlato di scaricare musica illegalmente per poi farvi suonerie,
per avere il file di partenza basta andare anche su youtube dove
troverete ad una qualità audio accettabile i videoclip degli ultimi
successi, oppure registrarli dalle tante radio che trasmettono in
streaming. Combattiamo la lobby delle suonerie! Mai più un centesimo !

La bocca della verità

Non è consigliabile obbligare i bambini a fare ciò che non vogliono, a meno che non ce ne prendiamo poi le conseguenze....

giovedì 7 febbraio 2008

Sharare Humanum Est

Non vi è dubbio sul fatto che l'avvento di internet abbia cambiato il
nostro modo di interfacciarci con il mondo, in meglio o in peggio lo
decideranno i posteri. Tutti i settori dell'informazione, così come
quelli dell'intrattenimento hanno subito un radicale ridimensionamento
in seguito alla diffusione su larga scala delle connessioni veloci,
siano esse adsl oppure in fibra ottica, senza contare il prossimo
venturo wi-max. E' però sotto gli occhi di tutti come sia stata la
musica, o per meglio dire la sua fruizione, a subire i cambiamenti
maggiori. Com'è noto, si sta andando in direzione di una totale
smaterializzazione del supporto musicale, in pratica il pre-pensiomento
del cd. Ma, se da un lato oggi è possibile per tutti produrre la
propria musica nella propria stanzetta e senza alcun intermediario
imporsi all'attenzione della platea mondiale (citerò solo duce casi, e
cioè Lily Allen e Mika assurti al ruolo di star dopo il passa parola
via MySpace), si pone urgentemente il problema della tutela del diritto
d'autore. LA legislazione italiana in tale materia è ancora vaga, basti
pensare che si susseguono sentenze della corte di cassazione che si
smentiscono a vicenda, e che vertono principalmente sul fatto che è
legale detenere delle copie di file musicali per uso personale e non di
lucro. Ma, come dicevo, la giurisprudenza è ancora nebulosa, e pertanto
si creano delle zone d'ombra interpretative, un pò come per la
coltivazione casalinga della mariujana. Io avrei una soluzione, che
potrebbe sembrare ingenua, ma allo stato attuale mi sembra abbastanza
ficcante. In pratica, si tratterebbe di istituire un sistema di file
sharing statale, una sorta di E-Mule gestito dalla Siae per intenderci,
dove ognuno può caricare liberamente il proprio materiale (ovviamente
anche le major), per poi vedersi riconosciute delle royalty calcolate
sul numero dei download in un dato periodo di tempo. I soldi andrebbero
presi tassando le connessioni adsl ed in fibra ottica delle utenze
domestiche, basandosi sul presupposto che chiunque (anche tu che mi
leggi adesso) usa una connessione a banda larga è un potenziale
scaricatore. QUesta è la mia semplice opinione, se ci fosse un
parlamento in Italia magari la proporrei, ma per ora è sciolto.

martedì 5 febbraio 2008

Luttazzi non fa ridere....


Finalmente! Era ora che ci togliessimo dalle palle Daniele Luttazzi che, francamente non fa ridere nessuno ed è anche volgare e irrispettoso delle isitituzioni, con quelle sue battutacce sul Santo Padre e su Berlusconi che vogliono tanto bene ai bambini. Per fortuna cari italiani, i comici in italia non mancano, così ora vi propongo una carrellata dei migliori e dei più divertenti comici dello stivale, con indicata la loro battuta migliore, il loro cavallo di battaglia per intenderci.

Aldo, Giovanni & Giacomo-Uè ciccio, ti spezzo il braccino
oppure
-Uè ciccio, guarda che non è che per forza etc. etc.

Leonardo Pieraccioni
-E la vita, e la vita, arriva sempre il momento in cui ti senti (etc. etc.)...E poi arriva lei....(etc. etc.)
Massimo Ceccherini
-Maremma bugaiola di quella vacca maiala lurida

Vincenzo Salemme
-Coccobill è nu can speciale...
Alessandro Siani
Grande mezzo sai campare...

Littizzetto & Fazio
-Che bello come siamo simpatici, di sinistra e antiberlusconiani, che dici facciamo un libro con dvd con i nostri migliori sketch e lo pubblichiamo con la Mondadori?

Geppi Cucciari
-Vostro marito/fidanzato/compagno anche per pisciare usa il navigatore

Christian De Sica
-Mi sento solo, ho bisogno d'affetto, ah Iside e famme na pompa!

Massimo Boldi
-Tatatatata, la tachicardia...

Enzo Salvi
-Mamma mia comme stò!

Fichi d'India
-Amici Arararahhh

Pali & Dispari
-Bella zio ci sto dentro!

Giorgio Panariello
-Si vede il marsupio?

Michelle Hunziker
-Buonasera dall'eco del Ticino...ino ino ino...

Paolo Cevoli
-Ecco il lard disk, ci metti una fetta di lardo e va più veloce...

La lista potrebbe continuare all'infinito, come vedete siamo letteralmente circondati da comici divertentissimi e dissacratori, dinanzi ai quali non si può far altro che mantenersi la pancia per le risate...Grazie La7 e grazie Berlusconi che a suo tempo epurò Luttazzi dalla Rai. E ora guardiamo Zelig tutti insieme.

P.S.:
stamattina, guarda caso, nella mail quotidiana di "Buongiorno!" mi è arrivata una battuta di Daniele Luttazzi che vi riporto in calce, giusto per farvi notare la differenza con il resto.

Sondaggio: Il 58% degli italiani non crede alla reincarnazione. Il 42% invece ha come l'impressione che questa domanda gliel'abbiano gia' fatta.(Daniele Luttazzi)

lunedì 4 febbraio 2008

Il passato del verbo sartare? Sartù!


Piatto classico della tradizione culinaria napoletana, dove però viene preparato a forma di ciambella e con ripieni molto sostanziosi, il sartù se ben preparato è una vera delizia, oltre ad avere la caratteristica di poter essere consumato dopo ore dala sua preparazione, se non addirittura il giorno dopo. Di varianti ne esistono a bizzeffe, ma gli ingredienti cardine restano ovviamente il riso, un formaggio che fonda per il ripieno ed uno grattuggiato per la gratinatura, un ragù di carne tritata oppure pancetta oppure prosciutto oppure quello che vi pare. Vi elenco la ricetta che uso più spesso, quella che appunto vedete realizzata nella foto qui sopra.
Ingredienti per due persone :
-200 grammi di riso
-70 grammi di carne tritata
-passata di pomodoro
-30 grammi di pancetta tagliata a cubetti
-formaggio pecorino grattuggiato
-1 bocconcino di mozzarella di bufala
sale, olio e pepe q.b.
Portate all'ebollizione circa mezzo litro d'acqua dove cuocerete il riso, e nel frattempo preparate il sugo unendo in padella la passata, la carne e la pancetta. Quando il sugo sarà abbastanza ristretto, spegnete il fuoco e tenete da parte. Attenzione a non salare troppo il sugo in quanto la pancetta è già salata. Lessate il riso, e una volta cotto ponetelo in una pirofila di vetro alla quale unirete il sugo ed un bocconcino tagliato sottile e da quale avrete rimosso il latte in eccesso. Mescolate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo, livellate gli ingredienti nella pirofila e poi cospargete di pecorino grattuggiato. Ponete in forno a 180° per circa 15 minuti, poi spegnete. Circa 10 minuti prima di mangiare, ripassate in forno e buon appetito!

Scavando nel marciume di Torrione

Quella che vedete ritratta in questa foto è piazza Cacciatore a Torrione(Salerno), situata subito dopo piazza Nicotera in direzione del centro. Da mesi ormai una fantomatica ditta ha iniziato degli scavi per realizzare i famigerati parcheggi interrati, la nuova moda della Salerno bene, solo che, dopo aver scoperto un reperto archeologico consistente in una scalinata visibile anche dal piano stradale, si è deciso di fermare tutto, lasciando tutto com'è. Praticamente, ora non c'è nè la piazza nè il parcheggio, ed il piccolo Vasco, cane boxer e capace sodomizzatore di cosce altrui, la sera è smarrito e non sa più dove fare i suoi bisogni.

domenica 3 febbraio 2008

Il giorno della marmotta*

Oggi è il due febbraio, ed in Italia si festeggia la presentazione del Signore, detta anche candelora, poichè in questo giorno si benedicono le candele, simbolo appunto della luce di Cristo. Aldilà delle connotazioni religiose, tale festa dalle origini antichissime ha un senso più che cristiano direi metereologico, cadendo in un periodo di transizione, quando le giornate si allungano e non si sa ancora se e quanto durerà l'inverno. Ci sono molti proverbi regionali al riguardo, ma la maggior parte recita che se durante questo giorno il tempo è nuvoloso, l'inverno sta per andare via, mentre se il cielo è limpido ci aspettano ancora giornate fredde. Negli Stati Uniti, invece, oggi è il giorno della marmotta, così chiamata perchè proprio ad una marmotta, specialmente nella cittadina di Punxsutawne in Pennsylvania, viene affidata la previsione sulla duratadell'inverno. In pratica la marmotta, rinchiusa in una tana, viene fatta uscire, e se non riesce a vedere la propria ombra a causa del cileo nuovoloso, vuol dire che l'inverno sta per finire, ma se la vede significa che ci saranno ancora i rigori invernali da sopportare. Se tutto ciò vi ricorda qualcosa, avete ragione: difatti non è altro che la storia che fa dasottofondo al film ""Ricomincio da capo" di Harold Ramis con protagonisti Bill Murray e Andie MacDowell. Il film (il cui titolo originario è, naturalmente "Groundhog Day") narra dell'irascibile e antipatico conduttore televisivo Phil il quale, occupandosi di metereologia, si trova suo malgrado costretto a recarsi a Punxsutawne per preparare un servizio sull'evento del giorno. Il caso (o il destino, chiamatelo come volete...) però vuole che una bufera di neve, fralaltro non prevista dalla sua trasmissione e pertanto per lui impossibile, non permetta alla troupe di ritornare a casa, costringendo Phil a rimanere ancora un (?) giorno in città. Sarà l'inizio di un incubo. Svegliato ogni mattina dalla stessa canzone di Sonny e Cher, si renderà conto di essere intrappolato in un eterno 2 febbraio, metafora del suo amore intrappolato e che non riesce a donare, ma nel momento in cui inizierà ad amare e a comportarsi bene con tutti, il suo amore si libererà, e il 3 febbraio arriverà insieme ad un nuovo amore. Uno dei film più belli della storia del cinema, che offre moltissimi spunti di riflessione, senza tralasciare l'umorismo che in questo film è travolgente.

*Spero che abbiate colto l'ironia insita nel pubblicare anche oggi lo stesso post di ieri...

sabato 2 febbraio 2008

Il giorno della marmotta

Oggi è il due febbraio, ed in Italia si festeggia la presentazione del Signore, detta anche candelora, poichè in questo giorno si benedicono le candele, simbolo appunto della luce di Cristo. Aldilà delle connotazioni religiose, tale festa dalle origini antichissime ha un senso più che cristiano direi metereologico, cadendo in un periodo di transizione, quando le giornate si allungano e non si sa ancora se e quanto durerà l'inverno. Ci sono molti proverbi regionali al riguardo, ma la maggior parte recita che se durante questo giorno il tempo è nuvoloso, l'inverno sta per andare via, mentre se il cielo è limpido ci aspettano ancora giornate fredde. Negli Stati Uniti, invece, oggi è il giorno della marmotta, così chiamata perchè proprio ad una marmotta, specialmente nella cittadina di Punxsutawne in Pennsylvania, viene affidata la previsione sulla durata
dell'inverno. In pratica la marmotta, rinchiusa in una tana, viene fatta uscire, e se non riesce a vedere la propria ombra a causa del cileo nuovoloso, vuol dire che l'inverno sta per finire, ma se la vede significa che ci saranno ancora i rigori invernali da sopportare. Se tutto ciò vi ricorda qualcosa, avete ragione: difatti non è altro che la storia che fa da
sottofondo al film ""Ricomincio da capo" di Harold Ramis con protagonisti Bill Murray e Andie MacDowell. Il film (il cui titolo originario è, naturalmente "Groundhog Day") narra dell'irascibile e antipatico conduttore televisivo Phil il quale, occupandosi di metereologia, si trova suo malgrado costretto a recarsi a Punxsutawne per preparare un servizio sull'evento del giorno. Il caso (o il destino, chiamatelo come volete...) però vuole che una bufera di neve, fralaltro non prevista dalla sua trasmissione e pertanto per lui impossibile, non permetta alla troupe di ritornare a casa, costringendo Phil a rimanere ancora un (?) giorno in città. Sarà l'inizio di un incubo. Svegliato ogni mattina dalla stessa canzone di Sonny e Cher, si renderà conto di essere intrappolato in un eterno 2 febbraio, metafora del suo amore intrappolato e che non riesce a donare, ma nel momento in cui inizierà ad amare e a comportarsi bene con tutti, il suo amore si libererà, e il 3 febbraio arriverà insieme ad un nuovo amore. Uno dei film più belli della storia del cinema, che offre moltissimi spunti di riflessione, senza tralasciare l'umorismo che in questo film è travolgente.

venerdì 1 febbraio 2008

Parcheggiatori legalizzati


Spero che voi non abbiate bisogno di un parcheggio nei pressi del molo Beverello o nei pressi di piazzza Plebiscito a Napoli, semplicemente perchè l'unica alternativa alla doppia fila e alle ganasce dei vigili urbani è il parcheggio del quale vedete la foto sopra, quello del fossato del Maschio Angioino. A parte il prezzo esorbitante di 3 (dicasi tre) euro all'ora, la cosa più sconcertante è il numero del personale atto al suo corretto funzionamento, e cioè 6(dicasi sei) dipendenti della Napolipark, addetti rispettivamente:

1)ingresso delle auto

2)identificazioni e dettatura delle tarche delle auto

3)registrazione della targa dell'auto, stampa del ticket e ritiro delle chiavi

4)indicazioni su dove parcheggiare

5)conversare con il venditore di cd e dvd falsi

6)riserva

Ma non bastava un bell'impianto automatizzato e magari destinare 6(dicasi sei) stipendi a qualcosa di più utile, e abbassare le tariffe per le autovetture?