giovedì 31 gennaio 2008

La carbonara, ovvero le origini misteriose di una delizia

La carbonara è uno dei miei piatti preferiti e, a giudicare dalla foto scattata un attimo prima di fiondarmici sopra, è anche uno di quelli che mi riesce meglio. Sebbene nell'immaginario collettivo si colleghi sovente con la città di Roma, in realtà le sue origini sono alquanto incerte e dibattute. Difatti, una prima teoria ne attribuisce la paternità ai carbonari umbri che poi la fecero conoscere alle mense della città eterna, mentre un altra teoria attribuirebbe la nascita alla città mineraria di Carbonia, in Sardegna, ma l'ipotesi più probabile è che sia nata durante l'occupazione americana della capitale quando un fantasioso cuoco mise insieme gli alimenti a lunga conservazione di cui erano dotati i soldati, e cioè uova liofilizzate e bacon. Qualunque sia la sua origine, resta il fatto che una carbonara ben preparata è una delizia, e così ora vi rivelo la mia ricetta personale affinchè anche voi possiate goderne.

Ingredienti per 1 persona:
-150 grammi di spaghetti
-50 grammi di pancetta a cubetti
-50 ml di panna da cucina
-1 uovo intero
-2 cucchiai di pecorino grattuggiato
-2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
-sale e pepe q.b.

Preparazione:
Portate all'ebollizione l'acqua all'interno di una pentola bassa, e nel frattempo fate soffriggere in una padella larga l'olio con la pancetta fino a quando non diviene dorata. Lessate la pasta controllando di tanto in tanto il grado di cottura (non vi fiderete mica del minutaggio riportato sulla busta vero?), e in un bicchiere sbattete l'uovo con il sale, il pepe, la panna ed un cucchiaio di formaggio, fino ad ottenere un composto omogeneo. Quando la pasta è cotta scolatela e poi versatela direttamente nella padella dove riposa la pancetta, alzando la fiamma al minimo, unendo poi il composto di uova e formaggio. Date un'energica girata solo per un paio di secondi e servite subito, il segreto è tutto qui, cioè nell'ottenere la giusta consistenza dell'uovo, a metà strada fra zabajone e frittata.
Buon appetito!

1 commento:

peppe ha detto...

io metto un cucchiaio di panna colmo per ogni uovo. l'unico appunto che ti faccio, è che il composto cremoso va aggiunto alla pasta in padella a fuoco spento! alla prossima ricetta